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Campomizzi, la Regione rassicura

La Regione Abruzzo ha intenzione di realizzare un nuovo complesso abitativo per le esigenze alloggiative degli studenti universitari, di concerto con l’ADSU.

Risponde così il vicepresidente regionale Giovanni Lolli alle polemiche sorte dopo la firma del Protocollo sul riuso degli immobili non più utilizzati dalla Difesa e che vede, a L’Aquila, il nodo della caserma Campomizzi.

Finora utilizzata come residenza pubblica per 400 studenti – la più grande d’Abruzzo – Lolli intende precisare gli impegni della Regione soprattutto dopo la risposta di tre consiglieri ADSU alla firma sul protocollo

“La Regione Abruzzo intende armonizzare con le esigenze del territorio i processi di valorizzazione,
dismissione e riuso delle infrastrutture non più necessarie alla Difesa” 

afferma il vicepresidente.

I consiglieri ADSU Geraldine D’Alfonso, Giuseppe Margutti e Angela Valentina Lozzi  avevano infatti affermato:

“Solo a soluzione equivalente alternativa pronta, gestibile dall’Adsu, ben localizzata nel contesto urbano, capace di rispondere anche all’esigenza di una rete di servizi, si può procedere alla “dismissione” delle palazzine della Campomizzi in uso all’Adsu”

Lo avrebbero dichiarato apertamente, proseguono, se solo l’ADSU fosse stata chiamata ad esprimere un parere prima della firma del protocollo. Un protocollo che ha tagliato fuori dunque il gestore delle palazzine oggi ad uso residenza universitaria, con una firma, quella della Regione, definita ‘improvvida’.

“Basta leggere il Protocollo” ribatte Lolli.

“Ci sono tutte le condizioni, le garanzie e i tempi per un progetto condiviso e qualificato. Questa operazione nasce da una proposta e da un progetto portato avanti dalla precedente amministrazione comunale che prevedeva esattamente la messa a disposizione di alloggi universitari per tutti coloro attualmente ospitati alla Campomizzi e successivamente permettere l’accorpamento delle altre caserme e la messa a disposizione della città dell’area dell’attuale Caserma Rossi.”

Una contrarietà espressa non solo dall’ADSU ma anche dall’UDU L’Aquila, che sottolinea:

Dal protocollo non si evince nulla di preciso né dal punto di vista di una soluzione provvisoria, né tantomeno di quella definitiva.

L’UDU ricorda, peraltro, un ulteriore impegno non portato a termine dalla Regione

“Lolli e Sclocco hanno dimenticato la delibera del Consiglio Regionale del 2014 che impegnava la Giunta Regionale a discutere, in tempi brevi, soluzioni per assegnare la Campomizzi all’ADSU per dieci anni, e ad aumentare l’area assegnata all’azienda come residenza. Questo protocollo, che toglie la Campomizzi agli studenti, viola quella delibera in pieno.”

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