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D’Alfonso deve investire sulle montagne aquilane

Dopo i 60milioni a Roccaraso, Pietrucci e Pezzopane chiedono a D’Alfonso di investire anche sul Gran Sasso, sulla Maiella e sul Sirente Velino.

«L’inaugurazione delle nuove cabinovie e del sistema di innevamento del comprensorio sciistico Aremogna – Pizzalto – Montepratello, alla presenza del ministro Luca Lotti, è stata una grande giornata per l’Abruzzo, che abbiamo vissuto con orgoglio e soddisfazione». Spiegano in una lettera aperta al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, i rappresentanti dem aquilani Pierpaolo Pietrucci, Presidente della Commissione Territorio al Consiglio regionale d’Abruzzo e Stefania Pezzopane, Senatrice del Partito Democratico.

«Il ministro stesso ha riconosciuto la capacità della Regione di fare sistema, valorizzare le risorse a disposizione, dimostrare che i livelli di eccellenza in questo settore sono raggiungibili non solo lungo l’arco alpino ma anche sugli Appennini.

Investire anche sulle altre montagne d’Abruzzo

Proprio questa soddisfazione e questa consapevolezza ci impongono di non accontentarci, di rilanciare, di spronare a mettere in campo queste capacità non solo in quell’area e per quelle montagne, ma anche per le altre d’Abruzzo che hanno le stesse potenzialità e avrebbero le stesse opportunità di sviluppo.

Ci riferiamo, rivolgendoci al presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, al Gran Sasso, alla Maiella, al Sirente Velino. Parliamo di montagne, non di stazioni sciistiche, perché rimaniamo convinti che la strada debba essere quella di un’attenzione e di investimenti che consentano lo sviluppo per tutto l’anno, non solo limitatamente al periodo invernale. Uno sviluppo che sia naturalmente rispettoso dell’ambiente, che sappia valorizzare le ricchezze naturali e paesaggistiche senza diminuirne il livello di tutela.

10milioni ad Ovindoli e 15milioni alle Rocche

Un primo segnale di attenzione e considerazione può essere il seguito all’impegno di destinare nel più breve tempo possibile i dodici milioni di fondi Fas al Comune di Ovindoli per la realizzazione di impianti in aree già autorizzate e quindici milioni ai Comuni di Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo per strategie infrastrutturali turistiche invernali e estive che andranno a completare il sistema integrato sostenibile Ovindoli – Magnolia – Campo Felice.

I progetti ci sono, in questo ultimo caso sono stati presentati dai Comuni del sistema Altopiano delle Rocche – Valle Subequana alla nostra presenza, del vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e del presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio.
Sono stanziamenti doverosi, se si considera che le risorse destinate al comprensorio Aremogna – Pizzalto – Montepratello ammontano a circa 60 milioni. Bene la strategia seguita per l’Alto Sangro, ma adesso pensiamo a come replicarla sulle montagne e sui comprensori aquilani.

Siamo convinti che il presidente D’Alfonso saprà mettere in campo la stessa attenzione ed efficienza sin dai prossimi giorni. Da parte nostra, come stimolo e contributo, continueremo a lavorare con tutti i Comuni interessati del territorio aquilano, con gli operatori, gli stakeholder, i protagonisti, che giustamente pretendono un pari trattamento doveroso, per chi rappresenta le istituzioni, a fronte di investimenti privati fino ad ora sostenuti con le proprie forze per la crescita del territorio tutto.

Parliamo di un sistema che tra Ovindoli, Monte Magnolia, Campo Felice e Campo Imperatore arriva a 650mila presenze annue, che si possono integrare con l’Altopiano delle Rocche che supera il milione considerando i non sciatori, e i 100mila visitatori delle Grotte di Stiffe».

 

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