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Quartiere 2.0, vincono 4 studenti Univaq

Il gruppo ideatore del progetto P.I.x.E.L (Progetto Innovativo per l’Ecosostenibilità di L’Aquila) si è aggiudicato il primo premio del concorso Quartiere 2.0.

I quattro studenti della facoltà di Ingegneria Edile – Architettura che hanno realizzato il progetto, Daniela Cerasani, Giulia De Paulis, Veronica Di Ciano e Gaetano Marcanio potranno dividersi un premio di cinquemila euro ed usufruire per un anno di un appartamento arredato nel quartiere Banca D’Italia.

quartiere2.0

Il concorso è stato lanciato da Sidief, società immobiliare proprietaria del quartiere Banca D’Italia, insieme alla Banca D’Italia, ed aveva come obiettivo lo sviluppo di idee innovative circa il recupero ed il rilancio dello storico quartiere.

Sono state quindi valutate le proposte progettuali arrivate da più gruppi di lavoro composti da studenti dell’Università dell’Aquila e del GSSI, i progetti dovevano soddisfare precisi requisiti in termini di innovazione tecnologica ed eco compatibilità.

Tra i 23 lavori presentati sono stati individuati tre progetti: P.I.x.E.L., che ha vinto il primo premio, 99 + 1 e UP – APP i cui ideatori hanno vinto rispettivamente una somma di tremila e duemila euro. Un quarto progetto, GREEN Path 99, è stato ritenuto meritevole di una menzione speciale.

Nella cerimonia di premiazione, tenutasi stamattina a Palazzo Fibbioni, i vincitori del concorso hanno potuto illustrare brevemente le caratteristiche del loro elaborato.

Il progetto vincitore propone un quartiere Banca D’Italia privo di barriere architettoniche e completamente autonomo in termini ecologici, energetici e smart.

L’area è suddivisa in tre zone: un polo commerciale naturale, dove concentrare le attività socio – economiche del quartiere, un’ area residenziale, con giardini e percorso ciclopedonale ed un polo universitario provvisto di alloggi, mensa, centro polifunzionale e biblioteca.

All’interno del quartiere sono stati inseriti sistemi all’avanguardia per lo smaltimento dei rifiuti e per la produzione di energia rinnovabile, la tecnologia QRCode, poi, permetterà ai residenti di interagire direttamente con il quartiere.

Quanto agli altri progetti vincitori è stato sottolineato come 99 + 1 abbia proposto l’idea di un quarto cittadino 2.0 che si inserisce nel centro urbano mantenendo la propria identità di quartiere residenziale e quanto UP – APP abbia fatto affidamento sugli elementi architettonici per fornire al quartiere evidenti tratti identificativi.

Il progetto GREEN Path 99 ha invece ricevuto una menzione speciale per via della commistione di elementi naturali e tecnologici e per la proposta di armonizzazione tra il mondo degli universitari e quello degli anziani.

«Il concorso – ha affermato Mario Breglia, presidente di Sidiefè compreso in un più ampio impegno della Società nel dare un tangibile contributo nella riqualificazione del centro storico della città dove è necessario che i giovani tornino a vivere al più presto».

Il sindaco Biondi ha auspicato maggiori iniziative di questo genere perché: «La rigenerazione urbana è un processo che ha bisogno di idee, abbiamo un sacco di soldi ma non riusciamo a spenderli perché mancano le proposte».

Luigi Donato, capo Dipartimento Immobili e Appalti della Banca D’Italia, vede nel ripopolamento dei centri storici il futuro delle città italiane: «L’iniziativa di rivitalizzare il quartiere Banca D’Italia non riguarda solo la ricostruzione dell’Aquila ma si inserisce in una crescente tendenza delle amministrazioni a puntare sulla rinascita dei centri storici. A tale proposito sono importanti i progetti realizzati dai giovani poiché sanno coniugare socialità e servizi, praticità e tradizione».

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