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Rigopiano docet, la prevenzione arriva sul Gran Sasso

Una serie coordinata di interventi programmati a vantaggio del Gran Sasso e della montagna aquilana. “Un passo in avanti ulteriore di cui beneficerà tutto il nostro sistema montagna” – spiega i dettagli il consigliere regionale Pietrucci. Si parte con la riqualificazione della strada di collegamento tra il Progetto Case di Assergi e il Piazzale di Fonte Cerreto. A seguire misure per prevenire il rischio slavine.

Lo stanziamento di 40mila euro per la strada di collegamento tra il Progetto Case di Assergi e il piazzale di Fonte Cerreto è solo il primo degli interventi sul fronte sicurezza della montagna aquilana.

“Grazie alla collaborazione virtuosa dei livelli istituzionali e ai suggerimenti e alle indicazioni della parte tecnica, abbiamo messo in campo un intervento concreto che aumenta notevolmente la fruibilità turistica e le condizioni di sicurezza del versante aquilano del Gran Sasso” – ha detto al Capoluogo Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale aquilano del Partito Democratico.

A lavoro sul fronte soccorso ed emergenza

Insieme al vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, agli assessori Mannetti e Liris e all’ingnere Di Gregorio del Comune dell’Aquila, all’Asbuc nella persona dell’avvocato Massimi sono stati programmati l’adeguamento e il miglioramento della strada che “è strategica e indispensabile per il Gran Sasso per arrivare alla sua piena fruibilità, ma anche per facilitare gli interventi di soccorso in caso di emergenza.

Tecnologia e tunnel contro il rischio slavina

E’ un primo intervento che prevede la sistemazione del manto stradale. Ne seguirà uno a medio termine che con un investimento di 300mila euro dalla Regione permetterà di avvalersi in corrispondenza del vallone della Portella della tecnologia della Campana Decibel, in grado di prevenire l’accumulo di neve e il conseguente rischio slavine.
“L’ultimo intervento, a lungo termine, che si punta a realizzare nel giro di tre anni con uno stanziamento più importante vedrà la realizzazione di un tunnel verde per mettere in sicurezza il transito nella zona più a rischio slavina”.

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