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Simone Cristicchi: direttore artistico del TSA

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Simone Cristicchi, cantautore e autore teatrale, è a capo della direzione artistica  del Teatro stabile D’Abruzzo. Cristicchi subentra a Alessandro d’Alatri alla guida del TSA per il prossimo triennio. Domani la prima del cartellone con Lavia.  

Chi è Simone Cristicchi

Grande l’attenzione di Cristicchi per il sociale. Il brano che lo ha visto vincitore di Sanremo (Ti regalerò una rosa) è stato scritto dopo che l’autore ha visitato il manicomio di Girifalco, in Calabria. Colpito dal viavai dei pazienti dell’istituto, il cantautore ha deciso di realizzare un viaggio per gli ospedali psichiatrici d’Italia, sintetizzando nello struggente testo del brano le storie raccontategli realmente dai pazienti degli istituti psichiatrici da lui visitati.

Nel 2013 porta in scena al Politeama Rossetti di Trieste il musical Magazzino 18, scritto in collaborazione con il giornalista Jas Bernas e diretto da Antonio Calenda, sul dramma delle foibe e sull’esodo giuliano-dalmata. Il musical viene mandato in onda su Rai 1 il 10 febbraio 2014 in occasione del Giorno del ricordo. In relazione a questo spettacolo gli sarà conferita la cittadinanza onoraria di Trieste il 19 febbraio 2016

Ma sono molti gli spettacoli teatrali che vedono Cristicchi autore e protagonista.

Centro d’Igiene Mentale – Nuove storie dal manicomio del mondo.
Scritto e diretto da Cristicchi stesso (in collaborazione con l’amico Massimo Bocchia), è una versione dello spettacolo C.I.M. – Centro d’Igiene Mentale più vicina al teatro tradizionale. Arricchito dalla presenza di attori della compagnia teatrale Gogmagog di Scandicci e di forte impatto civile e sociale, lo spettacolo prevede anche un momento dedicato alla lettura di alcune delle Lettere da Volterra, vergate dagli internati del manicomio di San Girolamo: epistole mai inviate alle famiglie e ritrovate nelle cartelle cliniche dopo la chiusura dell’istituto.
Li Romani In Russia – Racconto di una guerra a millanta mila miglia.
Un monologo in ottava classica e dialetto romanesco, che racconta la guerra ed il suo orrore attraverso le parole di chi l’ha vissuta ed è tornato dalla Campagna di Russia con “l’incubo di essersi salvato”, in un ideale incontro tra le borgate di Pier Paolo Pasolini, le Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi ed Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern. Uno spettacolo di teatro civile emozionante, coinvolgente ed ironico che non risparmia i toni crudi. Regia di Alessandro Benvenuti, basato sull’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, adattamento teatrale del prof. Marcello Teodonio, musiche e sonorizzazioni di Gabriele Ortenzi (Areamag).
Mio nonno è morto in guerra.
Basato sul libro omonimo, Cristicchi mette in scena la memoria di uno spaccato della Seconda Guerra Mondiale attraverso le testimonianze degli ultimi reduci ma anche di chi aspettava, a casa sotto i bombardamenti, il loro ritorno. Ancora teatro civile che emoziona tra picchi ironici e profonda serietà. Esordio alla regia dello stesso Cristicchi.
Magazzino 18
Musical scritto in collaborazione con Jan Bernas, giornalista e autore del libro Ci chiamavano fascisti, eravamo italiani.
Il secondo figlio di Dio
Nel 2015 l’artista ha portato in teatro una piéce incentrata sulla “straordinaria vicenda di Davide Lazzaretti, detto il Cristo dell’Amiata o il profeta di Arcidosso”, intitolata Il secondo figlio di Dio, scritta dallo stesso Cristicchi e da Manfredi Rutelli.

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