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Scuola: alla scoperta della riserva del Vera foto

Si è concluso con una visita  guidata alle sorgenti del fiume Vera, il ciclo di eventi promosso dal Comitato di Gestione, in collaborazione con il Comune dell’Aquila, per la promozione e la divulgazione scientifica della Riserva naturale regionale.

Circa 60 alunni della Scuola Media “Dante Alighieri” della sezione di Paganica hanno partecipato alle attività di educazione ambientale realizzate in collaborazione con i Carabinieri Forestali dello Stato dell’Ufficio delle Biodiversità, che hanno
accompagnato i ragazzi alla scoperta delle bellezze naturalistiche della Riserva.
Successivamente, nei locali messi a disposizione dall’Asbuc di Tempera, sono stati proiettati  video sulla biodiversità. Infine gli
studenti hanno realizzato con le loro mani un “erbario”, sotto la guida esperta di Enrica Liaci, con le foglie di alcuni alberi tipici
della zona.

riserva fiume vera

La Riserva del Vera, nonostante l’estensione di soli 30 ettari, grazie alla disponibilità dell’acqua delle sorgenti che sgorgano abbondanti
dal massiccio del Gran Sasso, ospita infatti  un ecosistema ricco di specie vegetali ed animali endogene, tra cui alcuni esemplari rari,
che meritano di essere tutelati e salvaguardati.
Se ne è parlato proprio ieri nel corso del workshop sulle Sorgenti del Vera, che si è tenuto nel capoluogo abruzzese, all’Auditiorium del
Parco, con la collaborazione di esperti e accademici, a cui ha preso parte anche il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, per i saluti
istituzionali, insieme con l’Assessore Emanuele Imprudente e la Presidente del Comitato Paola Giuliani.
Tra i relatori, i professori Antonio Di Sabatino e Annarita Frattaroli del Dipartimento MESVA, Sezione Scienze Ambientali, dell’Università
dell’Aquila, che hanno illustrato gli studi realizzati sulle acque del Vera e sulla vegetazione locale della Riserva, fonte inesauribile
di studi sulla biodiversità locale.

riserva fiume vera

Il biologo Giovanni Damiani, ex direttore dell’ARTA, ha fornito notizie d’interesse ecologico ed idrologico, sottolineando la totale
assenza di inquinanti nelle acque e la presenza di specie endogene, tra cui il plecottero, bioindicatore della qualità dell’acqua.
Giovanna Di Matteo, storica dell’arte, ha invece sottolineato la presenza nell’area di alcuni  elementi di archeologia
protoindustraile, tra cui mulini ad acqua e cartiere, da recuperare e valorizzare a testimonianza delle attività antropiche locali.
La componente del Comitato Dina Del Tosto,  dottorata in Scienze Ambientali e responsabile dell’Ufficio comunale Tutela e gestione
delle Risorse Naturali, ha spiegato gli interventi realizzati nella Riserva grazie a fondi regionali: l’allestimento della sentieristica e
la realizzazione del sito web informativo: www.riservasorgentifiumevera.it con applicazione per smartphone.
In conclusione l’architetto Giovanni Cialone, anche lui componente del Comitato, ha parlato del recupero di alcuni degli edifici di
archeologia industriale presenti nella Riserva, all’interno di uno dei quali sarà allestita la sede ufficiale della Riserva, ma anche del
recupero degli orti, alimentati dal Vera, per la produzione di prodotti tipici locali, tra cui il fagiolo di Paganica, la patata turchesa e il grano di solina.

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