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San Gregorio, verso il concorso di colpa

Valentina Fiordigigli, la ragazza morta sabato sera a seguito del violentissimo tamponamento subìto a bordo della sua Punto, potrebbe non aver dato la precedenza, uscendo dall’incrocio di San Gregorio.

È l’ipotesi investigativa, da verificare, che sta prendendo corpo nelle ultime ore e che riferisce Marcello Ianni, su Il Messaggero in edicola oggi.

L’Audi, guidata dal 46enne kossovaro, procedeva ad una velocità folle su quel tratto di strada, ben superiore al consentito che è di 50 km/h: non però i 160 di cui si parlava nei primi momenti.

Secondo fonti investigative, si potrebbe trattare di una velocità compresa tra i 100 e i 120 km/h. 

Gli Agenti della Polizia stradale, guidati da Antonio Mara, stanno coadiuvando gli inquirenti e in queste ore stanno ascoltando nuovamente i testimoni – in particolare, quelli che si trovavano a bordo di una macchina poco dietro la Punto della ragazza – e dovranno effettuare tutta una serie di calcoli legati alla velocità dei veicoli e alla loro posizione per elaborare, anche a livello matematico, la precisa dinamica del fatto.

Il 46enne risulta indagato a piede libero. La ragazza, stando all’esito dell’autopsia eseguita nella giornata di ieri, è morta per le gravi lesioni riportate nell’incidente.

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