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Galzio via, reparto ad interim a Ricci

Arriva oggi la prima dichiarazione ufficiale da parte della ASL aquilana sul trasferimento di Renato Galzio all’ospedale di Pavia, di cui Il Capoluogo sabato scorso vi aveva dato notizia.

Rammaricato“: così si definisce il manager della ASL1 Rinaldo Tordera, che sottolinea di aver accettato a malincuore la decisione del professor Galzio ma, al tempo stesso, rassicura sulle grandi competenze professionali del personale del reparto di Neurochirurgia aquilano.

Come anticipato nei giorni scorsi, il prof. Renato Galzio, dopo aver vinto un concorso, il primo novembre ha lasciato l’incarico di direttore del reparto di neurochirurgia dell’ospedale di L’Aquila è si è trasferito all’Università di Pavia.

La responsabilità dell’unità operativa complessa di neurochirurgia del San Salvatore è stata affidata temporaneamente al dottor Alessandro Ricci, suo braccio destro negli anni di Teramo ancor prima di approdare al nosocomio aquilano

“Abbiamo accettato a malincuore la decisione del prof. Galzio di voler lasciare l’Aquila per concludere la sua prestigiosa carriera altrove”

dichiara Tordera.

“Galzio, in virtù della sua indiscutibile professionalità, lascerà un’impronta indelebile sull’ospedale San Salvatore perché ha portato il reparto di neurochirurgia a livelli mai raggiunti, consentendogli di acquisire una grande reputazione non solo in Abruzzo ma anche in Italia, come testimonia il richiamo esercitato anche sugli utenti delle regioni del Nord. Il prof. Galzio, al di là delle eccelse doti professionali ha avuto il grande merito di adoperarsi nel formare collaboratori che fossero in grado, un giorno, di raccogliere la sua impegnativa eredità. Grazie a questo lavoro di insegnamento, che ha permesso alla sua squadra di neurochirurghi di crescere negli anni e assimilare al meglio le tecniche della disciplina, oggi noi disponiamo di professionisti all’altezza in grado di raccogliere il testimone del professore. E’ fondamentale, infatti, che l’ospedale di L’Aquila possa contare su un prezioso capitale professionale, costituito dall’attuale reparto di neurochirurgia, a cui attingere per continuare a dare un servizio di grande qualità non solo all’Aquila ma anche in Abruzzo.

Avremmo preferito che il prof. Galzio concludesse la sua luminosa carriera nel nostro ospedale ma prendiamo atto e rispettiamo la sua volontà”

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