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Cotugno, sede unica entro il 2018

Il Cotugno potrebbe tornare nella sede unica di Pettino entro il 2018.

Come riportato dal quotidiano Il Centro, Questa sarebbe la ferma intenzione del Presidente della Provincia, Angelo Caruso che si è trovato ad affrontare l’ancora irrisolto problema logistico di questo istituto dopo 8 anni, questione più volte affrontata dal Capoluogo in passato.

La Provincia ha stanziato 7 milioni e mezzo (di cui la quota di 700.000 euro immediatamente utilizzabile) per l’adeguamento sismico dei blocchi G e F che una sentenza del TAR aveva dichiarato inaccessibili, ordinando l’interdizione dell’edificio almeno fino a maggio 2018.
Oltre alla cifra stanziata dalla Provincia, Caruso parla della concreta possibilità di attingere ai 6.700.000 euro finanziati dalla Regione per la scuola.

Attualmente gli studenti e le classi che fanno capo al Cotugno sono dei licei Classico, Linguistico, Economico sociale e Musicale e sono stati ripartiti per il nuovo anno scolastico in tre plessi e cinque sedi differenti: presso l’edificio Musp del Musicale, Itis e Colecchi a Colle Sapone, la parte agibile dello stesso edificio di Pettino e il Musp della Carducci, al Torrione.
Tale soluzione ha provocato malcontento e malumori negli studenti, nei genitori e nei docenti.
Questa ulteriore frammentazione a molti è parsa insensata, visto che:

  • nel caso degli edifici a Colle Sapone, gli studenti sono stati trasferiti addirittura a una scuola con un indice di vulnerabilità addirittura peggiore (0,13 rispetto allo 0,26 del Cotugno);
  • avendo incrementato il numero degli studenti sempre relativamente alla zona di Colle Sapone, essa ha causato un sovraffollamento degli stessi sia all’interno degli edifici sia nelle arre esterne e ha provocato, a livello di viabilità locale, ingorghi ancor più spaventosi nelle ore di punta;
  • nel caso della Carducci e della scuola del Torrione, i genitori degli alunni delle elementari hanno espresso più o meno velatamente contrarietà in merito alla stretta convivenza di fasce anagrafiche (e quindi anche problematiche) così diverse.

Oltre al Cotugno, la situazione aquilana comprende l’edificio del Liceo Scientifico Bafile, per cui sono stati stanziati 450.000 euro per la realizzazione di due scale di sicurezza esterne, il rifacimento dell’impianto idrico e i lavori di adeguamento del sistema antincendio e della palestra. Stessi lavori tranne la palestra per il Colecchi, per cui sono stati stanziati 250.000 euro. Per l’I.P.S.I.A.S.A.R. con un appalto di 1,2 milioni è stata ultimata la palestra di via Monte San Rocco.

Caruso non abbandona comunque il progetto relativo all’adeguamento della struttura ex Optimes che avrebbe dovuto ospitare e riunire la scuola da gennaio 2018, dove però ancora non sono cominciati i lavori e per il cui adeguamento sono stati previsti 500.000 euro. I lavori dovranno comunque iniziare previa verifica preliminare di vulnerabilità e acquisizione delle carte da parte dell’Arap Abruzzo che ha la  proprietà dell’immobile.

Per quanto riguarda le scuole del Comune di Sulmona, il comitato Scuole sicure ha presentato un esposto e contestualmente una denuncia-querela al procuratore Giuseppe Bellelli per i mancati lavori nelle scuole. Nello specifico “i finanziamenti, per un totale che supera i 18 milioni e 266mila euro, sono stati assegnati al Comune di Sulmona nel lontano anno 2012 ancora oggi nessuno dei lavori di adeguamento e miglioramento è stato avviato” riferiscono i genitori del Comitato, che vogliono andare a fondo ed avere risposte concrete.

Le scuole:

– le scuole elementari Asciangioli con coefficiente di vulnerabilità pari allo 0,1 e un finanziamento di più di 2 milioni e 800mila euro;
-le medie Serafini (0,33) e 2 milioni e 900mila euro circa;
-le medie Capograssi (0,23) con 2 milioni e 551mila euro;
-asilo nido Isola Felice (dallo 0,44 allo 0,52) e 110mila euro;
-il Liceo Classico (0,1) con 4 milioni e 117mila euro;
-le elementari Lola Di Stefano (0,31) con un milione e 117mila euro;

e infine il nuovo plesso da costruire per più di 4 milioni e 540mila euro.

 

 

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