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UGL – ASM, duro botta e risposta

Duro botta e risposta tra l’UGL e l’ASM dopo la nota con la quale l’organizzazione sindacale, ieri, metteva in risalto la condanna per demansionamento di un dipendente iscritto proprio all’UGL della municipalizzata aquilana dei rifiuti

[Demansionamento lavoratore UGL, condannata ASM]

“Ugl è evidentemente alla ricerca di visibilità in vista delle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie e si preoccupa, tra le altre cose, di giustificare l’aspettativa sindacale di un loro iscritto”: questa la risposta di Francesco Rosettini, presidente di ASM, che annuncia ricorso avverso la decisione con la quale il Giudice del Lavoro di L’Aquila ha condannato la società al risarcimento del danno di demansionamento, liquidato in misura pari ad 1/3 della retribuzione mensile del lavoratore stesso per oltre un anno e per un importo prossimo, considerata la condanna anche alle spese legali, di oltre 18 mila euro.

Lo stesso Rosettini, nella sua nota, sposta la discussione su un altro piano: UGL cerca visibilità perché si avvicinano le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali.

Nel rispetto della sentenza – le parole di Rosettini ad AbruzzoWeb.it – che non condividiamo e per cui faremo appello, affermiamo che il richiamo ai Dpi appare non solo fuori luogo, ma esclusivamente strumentale alla campagna elettorale per le prossime elezioni delle rsu. Evidentemente il sindacato è alla ricerca di una qualche visibilità”.

“Ci chiediamo se questo comportamento serva anche a giustificare l’aspettativa sindacale di un loro iscritto che peraltro la invia ormai di mese in mese. Parliamo di un dirigente nazionale la cui ultima aspettativa nazionale è stata prorogata di trenta giorni”, aggiunge Rosettini. 

Non tarda ad arrivare la risposta dell’UGL igiene ambientale.

dichiarazioni, quelle di Rosettini, che

“sorprendono nel momento in cui non è stata data risposta a ben due comunicati stampa di altro sindacale resi nei giorni passati e si commentano da sole.

Le stesse dichiarazioni, infatti, contrastano con la chiara sentenza del Giudice del Lavoro dell’Aquila e si sostanziano solo in una ingiustificata aggressione personale ad un dirigente nazionale dell’UGL che è dipendente ASM in aspettativa non retribuita.

Le dichiarazioni dell’avv. Rosettini, infatti, mirano ad attaccare ingiustificatamente un dirigente nazionale UGL adombrando un uso strumentale dell’aspettativa sindacale, fruita in realtà senza retribuzione alcuna, con grave sacrificio economico personale e solo con l’interesse di portare avanti le giuste battaglie dei lavoratori ASM, da ultima quella della sicurezza degli indumenti ad alta visibilità”

Poi, l’affondo:

“E’ evidente che le dichiarazioni oltraggiose dell’AU Rosettini abbiano il solo intento di ledere il prestigio sindacale del dirigente nazionale e quindi della stessa UGL nel delicato momento delle elezioni.

L’UGL ritiene il comportamento dell’avv. Rosettini inammissibile e di inaudita gravità e depositerà con ogni urgenza ricorso ex art. 28 Statuto dei Lavoratori per far accertare (ancora) la condotta antisindacale dell’azienda.

Nessun commento invece su altri sindacati che solo adesso e sotto elezioni si ricordano di esistere, ma prendono la direzione sbagliata alleandosi coi vertici aziendali e denigrando l’UGL”

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