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Commissione richiedenti asilo, Biondi dice sì

È arrivato il via libera da parte del sindaco dell’Aquila Biondi ad istituire una sezione sul territorio aquilano che possa esaminare con maggiore tempestività le domande dei richiedenti asilo presenti sul territorio nazionale.

Della subcommissione richiedenti asilo – che andrebbe ad alleggerire la mole di lavoro che grava al momento solo su Ancona per quanto riguarda le regioni Marche e Abruzzo – se ne era parlato già un anno fa, quando il presidente della Commissione consiliare regionale speciale sul Fenomeno immigratorio e lavoro sommerso Emilio Iampieri aveva annunciato di aver fatto richeista di questa struttura proprio per snellire una burocrazia quanto mai elefantiaca.

Lo scorso 11 ottobre, il consigliere Iampieri aveva scritto al sindaco Biondi per chiedere il suo parere: a questa sollecitazione, il sindaco Biondi ha risposto positivamente.

Biondi ha offerto la sua disponibilità ad agire congiuntamente con il consigliere Iampieri chiedendo un incontro con il ministro dell’Interno Marco Minniti.

Peraltro, si terrà domani in Regione l’audizione del sindaco Biondi proprio nell’ambito della Commissione sui Fenomeni Migratori

Audizione richiedenti asilo: la situazione

Attualmente sono solo 8 i migranti che vengono auditi giornalmente ad Ancona e le richieste trovano accoglimento solo nel 18% dei casi, con i tempi che si allungano a dismisura perché la grandissima parte di chi si vede rifiutare la condizione di profugo ricorre in appello.

L’esperienza di dare vita a una sottocommissione è stata già testata con successo in altre regioni d’Italia, riducendo drasticamente i tempi d’attesa ed evitando che i migranti economici si rendano irreperibili, con tutte le conseguenze del caso.

Cosa comporta avere sul territorio una Subcommissione, praticamente?

Nessuna invasione” sottolineò Iampieri nel novembre scorso a Il Capoluogo. “Nella giornata ideale di una Subcommissione, come di una Commissione, riescono ad essere audite 7, 8 persone al giorno. Ogni audizione dura un’ora all’incirca. Queste persone vengono prelevate dai centri in cui si trovano, portate nella sede di audizione e alla fine della giornata riportate al punto di origine. I Commissari analizzano caso per caso: la media di persone che ottengono lo status di rifugiato è del 15%.”

“Non è una novità, peraltro, l’istituzione di una Subcommissione” proseguì Iampieri. “Foggia lo è per Bari, Perugia per Firenze. L’Aquila dipenderebbe da Ancona: per noi è giusto che sia all’Aquila non solo perché è il capoluogo ma perché servirebbe a snellire le pratiche in maniera molto celere. Senza contare, inoltre, il risparmio economico, visto che si vanno così ad abbattere le spese di trasferimento di operatori e migranti verso città più lontane.”

(e.f.)

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