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Precari della ricostruzione: un’assemblea pubblica

Un’ assemblea pubblica il 23 ottobre con il sindaco Pierluigi Biondi, la senatrice Stefania Pezzopane, e altre figure istituzionali per discutere del futuro dei lavoratori della ricostruzione.

Sono i precari della ricostruzione, vincitori di un concorso che per legge ha stabilito per loro l’assunzione a tempo indeterminato che però ancora non avviene.

“La proroga della scadenza dei contratti a termine è solo un rinvio del problema”, scrive il sindacato Cgil. Che proclama ufficialmente lo stato di agitazione.

“La Cgil e la Fp-Cgil hanno indetto per lunedì 23 ottobre un’assemblea pubblica, alla presenza del sindaco dell’Aquila, della senatrice Pezzopane, dei titolari degli Uffici Speciali, del coordinatore della Struttura Tecnica di Missione, della Regione Abruzzo e del coordinatore dei sindaci dei comuni del Cratere sismico del 2009. Tale incontro è finalizzato a riaffermare la necessità di un intervento normativo risolutivo delle diverse problematiche del personale della ricostruzione da inserire nella prossima legge di stabilità”, scrive il sindacato.

“Cgil e Fp-Cgil – prosegue la nota – sono impegnate ormai da anni nella ricerca di soluzioni normative necessarie a dare certezza alle lavoratrici e ai lavoratori legati alla ricostruzione edilizia, sociale ed economica. Infatti la legge Barca, al fine di fronteggiare le esigenze connesse alla ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma, ha autorizzato il Comune dell’Aquila, i comuni del cratere e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ad assumere a tempo indeterminato 300 lavoratori, di cui 128 al Comune dell’Aquila e 72 ai comuni del cratere. La stessa legge ha introdotto un irragionevole e incomprensibile termine del 2021 (data “presunta” di fine ricostruzione) entro il quale “il personale eventualmente in sovrannumero sarà assorbito secondo le ordinarie procedure vigenti”. Ai lavoratori assunti con concorso RIPAM, al fine di comprendere compiutamente la platea dei lavoratori interessati ai provvedimenti in discussione, si aggiungono altri 25 lavoratori dell’USRA, 25 lavoratori dell’USRC e 56 lavoratori del Comune dell’Aquila, tutti contrattualizzati con contratto a tempo determinato con scadenza contrattuale al 31 dicembre 2018”.

Date tali premesse, “le soluzioni apparse in questi giorni sulla stampa e che riguardano nello specifico la proroga al termine del 2021 per i lavoratori assunti con concorso RIPAM e la proroga alla scadenza dei contratti a termine rappresentano semplicemente un rinvio del problema, privando i lavoratori di un futuro certo e di tranquillità lavorativa, la stessa tranquillità e certezza che chiedono i cittadini per il buon andamento della ricostruzione.”

“La Fp-Cgil della provincia dell’Aquila – conclude il sindacato – su mandato dei lavoratori, provvederà, nei prossimi giorni, ad attivare formalmente le procedure per la dichiarazione dello stato di agitazione del personale della ricostruzione, strumento necessario per riaccendere i riflettori su tale problematica: si impongono da subito soluzioni straordinarie e definitive.

 

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