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I commercianti sfidano i sottoservizi

Cartelli fai da te piazzati all’ingresso dei vicoli per dire “Noi ci siamo nonostante tutto”, incassi precipitati, clientela dimezzata, strade chiuse. Lavorare in centro è anche questo: una sfida fatta di imprevisti.

I sottoservizi, si sa, sono l’incubo di chi ha riaperto la propria attività in centro. Un’operazione da 80 milioni di euro che fa del tunnel intelligente la più grande opera pubblica del dopo terremoto dell’Aquila.
Ma qualcosa non va: spesso il rientro nei palazzi restaurati ha vita difficile a causa dell’arrivo del cantiere che raggrupperà le reti idriche, fognarie, elettriche e telefoniche.

Via San Bernardino

Su via San Bernardino proprio davanti palazzo Fibbioni, sede del Comune, la strada si blocca. Un piccolo passaggio pedonale tra le impalcature per raggiungere i locali che “a stento lavorano”.
La pizzeria I due pugliesi, il ristorante Be Vegan non se la passano bene.

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Alla polvere e alla mancanza di parcheggio si resiste, ma ai disagi dei “sottoservizi infiniti no”. Il cantiere del tunnel intelligente precede di una manciata di giorni la maratona del Jazz. Le passerelle per raggiungere pizzeria e ristornate non sono mai abbastanza visibili o sufficienti per richiamare un potenziale cliente.
Anche il Bar del Corso resta quasi intrappolato dal cantiere.

Ma il Bar del Corso – L’Aquila dov’è?

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 la foto di Luca Ciuffetelli in occasione di Street Science e Sharper

Via Castello

“Via Castello è rimasta chiusa per settimane” – ricorda Tofino Shop al civico numero 27. “Io ho avuto disagi ma non quanto Polarville dove i sottoservizi si sono bloccati proprio lì davanti. La mia clientela si è dimezzata sono andata avanti con le sponsorizzazioni su Facebook, tutto questo è durato da Pasquetta a San Massimo. Ci siamo scontrati con promesse non mantenute, con i lavori solo di giorno e mai di notte, con la richiesta di passaggio pedonale che ci consentisse l’apertura in mezzo al cantiere”.

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Il sogno di Via Castello pedonale:
“Questo tratto è stato più che vissuto nei giorni un cui la strada è stata chiusa alla circolazione”- ricorda così la titolare di Tofino. “Le famiglie, il passeggio, la gente che entra ed esce dai negozi, Polarville che tiene le sue presentazioni all’aperto, insomma un ritorno alla normalità seppur temporaneo”.

Via Garibaldi

Stesso copione per la strada della movida. Durante i lavori uno stop forzato per le attività commerciali tra gennaio e febbraio scorsi.

Corso Federico II

Anche qui gli scavi sono arrivati e terminati, in piena estate. Qui una dozzina di attività hanno riaperto i battenti insieme a uffici e qualche rientro a casa.

I commercianti del centro: “Non esistono aiuti economici per noi, se non facciamo cassa è un problema nostro”.

Il primo stralcio del centro storico è al 70% del percorso. Il Quarto  San Marciano, San Pietro, San Giorgio-Villa Comunale mancano ancora all’appello. L’attenzione è focalizzata sulla partenza, nel prossimo anno se non ci saranno slittamenti, delle due principali arterie della città: via Strinella e via della Croce Rossa.

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