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Univaq, un master in Heritage Interpretation

di Andrea Giallonardo

Sarà l’Università dell’Aquila a promuovere il primo master in Italia in heritage interpretation, una disciplina mirante a formare figure professionali destinate a trovare occupazione negli enti preposti alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale.

Si tratta di un master di II livello in “Interpretazione del patrimonio culturale ed ambientale: dalla conoscenza alla valorizzazione per la conservazione”: il costo del master, che si svolgerà durante l’anno accademico 2017/2018, è di 2500€. Le iscrizioni sono aperte fino al 16 ottobre.
L’ heritage interpretation nacque in America a metà degli anni cinquanta quando si rese necessario reperire personale in grado di decifrare le caratteristiche naturali e culturali del territorio per poterle meglio tutelare e promuovere a fini turistici. Sulla scia di quanto accade in America e dal 1975 in nordeuropa anche nel nostro Paese sta iniziando a trovare spazio la pratica multidisciplinare di interpretazione del territorio ed il punto di partenza della sua diffusione sarà proprio L’Aquila.

Ciò grazie ad un accordo sottoscritto nel 2015 tra l’Università, l’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Fondazione Roffredo Castani ONLUS, Federparchi Italia e l’Istituto Pangea ONLUS. Il master è stato presentato presso il MUNDA, dove sono custoditi i più preziosi tesori artistici della nostra terra.

Tutti coloro che aderiranno, per un massimo di quindici iscritti, saranno formati affinché un giorno possano coinvolgere i fruitori di un sito culturale o naturale mediante un’appropriata comunicazione e presentazione che vada a toccare il vissuto di ciascuno.

Questo nuovo approccio farà sì che i ragazzi non diventino semplici guide turistiche ma divulgatori in grado di accrescere il senso di identità ed appartenenza di una comunità attraverso la conoscenza del proprio patrimonio culturale ed ambientale.
Il coordinatore del master, il Prof Fabio Redi, ordinario di archeologia cristiana e medievale presso il nostro ateneo, ha espresso entusiasmo ed ottimismo: “Già parecchi studenti hanno manifestato interesse per questo nuovo master, il nostro territorio, ricco com’ è di enormi potenzialità, merita di essere tutelato e valorizzato al meglio. Il master si divide in tre moduli che saranno affrontati nell’ arco dell’anno, nel primo verranno affrontat i la storia e le basi concettuali dell’ heritage interpretation, nel secondo le modalità con cui praticare questa disciplina mentre nel terzo i corsisti interagiranno con gli enti preposti alla tutela del territorio”.

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