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Biondi, il granello bloccato dal meccanismo

Biondi e il traguardo dei 100 giorni. Il Documento del Programma e ciò che è stato realizzato.

Vince con un inaspettato 53% conquistando 2 mila voti personali in più rispetto al primo turno, mette fine all’era Pd e piazza L’Aquila nelle mani del centrodestra con una campagna elettorale in mezzo alla gente.
Questo ha fatto Biondi nelle settimane prima del voto e nella notte dello scrutinio. Accadeva lo scorso giugno. Da allora sono passati quasi cento giorni.

C’è un documento dei cento giorni, appunto, in cui Biondi tre mesi fa fresco di fascia annunciava un programma di “interventi, idee e proposte immediatamente realizzabili nei primi cento giorni di governo”. Impatto mediatico forte, aspettative, scivoloni, proclami e prese di posizione: ecco cosa è accaduto nel cantiere più grande d’Europa.

Ricostruzione

Il “modello L’Aquila”, lo abbiamo detto fin da subito, è uno dei principali banchi di prova del centrodestra. E allora ecco che Biondi non molla la delega più importante e complessa, è lui a capo della gestione della coda della ricostruzione post terremoto che giudica “ancora piena di ombre e vuoti”. [Biondi entra a gamba tesa sulla ricostruzione]

Boccia il cronoprogramma di Cialente, bacchetta sottoservizi e Soprintendenza, scatena una bufera sulla gestione delle risorse umane impegnate nella ricostruzione con un’affermazione disarmante: “Il personale di Abruzzo Engineering costa il doppio” scatenando reazioni a catena con la vecchia amministrazione.

Ad agosto, come annunciato dal primo cittadino, viene pubblicato il ventiduesimo elenco che permette a 105 cantieri di partire, sia in centro che nelle frazioni. A seguire il ventitreesimo. L’obiettivo annunciato e realizzato è quello di  pubblicare un elenco al mese, senza attendere che si accumuli un piccolo gruzzolo di milioni di lavori da annunciare. “Magari mediaticamente sarà meno efficace, meno roboante, ma a me interessa che le persone tornino a casa e che inizino i lavori”.

Scuole

Sulle scuole tiene il pugno ora come in campagna elettorale, chiedendo al Governo una derogare sul codice degli appalti per mettere in sicurezza le scuole. Ma scivola in campagna elettorale su un argomento facile e appetibile ricomprandosi la causa del Cotugno, simbolo di Scuole Sicure, annunciando la facile soluzione dell’ex Optimes. Intanto parte dei 1200 studenti dell’Istituto sono ancora in quelle aule spesso improvvisate di Viale da Vinci.

Perdonanza

E’ questa la prima vera uscita pubblica di Biondi sindaco in mezzo alla gente della sua città. L’Aquila militarizzata da 60 mila euro di new jersey sparsi qua e là imposti dalla normativa antiterrorismo, la voglia di cambiare il Giubileo aquilano dopo la sua prima edizione a braccetto forzato con Moroni.

Staff

Lo scivolone di Ferragosto con il suo personale di segreteria malgestito ha creato un ginepraio di polemiche rompendo purtroppo  l’equilibrio di una squadra già abbondantemente rodata.

Il Gran Sasso

Punto fermo della campagna elettorale. La montagna aquilana incastrata tra un cantiere che faticava a partire, Sic e vincoli. I lavori che sostituiranno l’impianto vanno avanti, ma si portano il peso di due mesi di ritardo regalando dubbi all’apertura della stagione.

Turismo e Infopoint

Ecco la nota dolente che ha acceso gli animi in seno alla politica, ma non solo. L’Aquila resta senza Infopoint: termina la la manifestazione religiosa e si chiude il servizio sbandierato a gran voce nel pre-Perdonanza. [L’Aquila resta senza infopoint – Infopoint, la versione del gestore]

I Consigli Comunali

A ritmo di offese si colorano spesso e volentieri tutti i consigli comunali, tranne quello – immancabilmente impeccabile – numero zero in cui si recita l’omelia piena di buoni propositi.

L’ultimo ha fatto discutere con la mozione Asilo Occupato. Biondi in quel contesto si è attirato più che mai le ire della minoranza scatenando, il giorno dopo del voto che vuole lo sgombero dello stabile, una riunione del centrosinistra che lo definisce “cafone”.

Altro punto all’ordine del giorno, lo scorso 26 settembre, il piano sociale da approvare in fretta e in furia, tutti apparentemente felici e contenti, ma solo per mancanza di tempo, abbracciando il lavoro fatto dalla giunta Cialente. Nemmeno questo, ovviamente, con le immancabili frecciatine.

Gli amici colleghi

La sua squadra, quella dei fedelissimi a lavoro e nel privato, lavora per rispondere alla esigenze cittadine tra fontanelle, taglio dell’erba e buche portando in città un’aria di rinnovamento.

Ieri Il Capoluogo ha intervistato la gente sui 100 Giorni di Biondi: Biondi e i suoi 100 giorni, le voci della città

 

 

 

 

 

 

 

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