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Gole San Venanzio, verso la riapertura

Tempi stretti per la riapertura della Tiburtina nel tratto che collega direttamente la Valle Subequana a quella Peligna.

Manca circa un mese alla data fissata – il 31 ottobre – per la riapertura dopo i lavori di messa in sicurezza e quelli relativi alla costruzione di una galleria paramassi nei pressi della centrale Enel, nel cuore delle Gole di San Venanzio.

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Lavori ingenti, su una sede stradale stretta e tortuosa, che non consentono il transito delle auto in concomitanza all’esecuzione delle opere: un problema reale per gli abitanti di questo spicchio di Abruzzo interno, che per l’intera estate e ancora per un mese dovranno percorrere la ‘Costa’ – la SP9 Marsicana – strada alternativa percorribile però solo quando il clima non rigido lo consente, viste le pendenze che in alcuni tratti sfiorano il 18%.

Si è svolta quindi nei giorni scorsi una riunione tra l’Anas, i comuni del territorio e il locale comitato proprio per scongiurare un nuovo rinvio della apertura: già nello scorso luglio si era paventata una apertura temporanea per dare un po’ di ossigeno al territorio e ai suoi abitanti.

La cosa non si rivelò poi fattibile per questioni legate all’economia dei lavori: l’impresa Tenaglia si impegnò a lavorare su più turni anche nel pieno di agosto pur di garantire la riapertura entro il 31 ottobre.

L’impegno resta quello di riaprire il 31 ottobre o al massimo con lo slittamento di pochi giorni per rimettere in sicurezza i punti sui quali si è lavorato: questo è quanto emerge dalla riunione.

Tuttavia l’opera di messa in sicurezza della Tiburtina nel tratto delle Gole di San Venanzio – lavori che a corrente alternata ormai vanno avanti da 11 anni – non è ancora conclusa: siamo al 40% circa, tra la posa in opera di reti paramassi e le barriere paramassi.

Della galleria prevista in quel tratto si vede a malapena l’intelaiatura: i pali, in sostanza. Ecco perché è certa la prosecuzione dei lavori, con conseguente nuova chiusura della strada, in primavera.

Peraltro, i lavori in corso hanno causato non pochi problemi anche a livello idrico: nel corso delle operazioni si è rotta una grossa conduttura che porta l’acqua verso Raiano. Ecco il perché della convocazione, all’interno della riunione del 26 settembre, anche del sindaco di Raiano e del presidente di Saca: in tempi brevi verrà ripristinata la condotta.

Ciò che preme è la riapertura, seppur regolata con impianto semaforico perché a senso alternato, della Tiburtina per il periodo invernale: ne va non solo della possibilità di accesso ai principali servizi per gli abitanti della Valle Subequana – dall’ospedale alle scuole – ma soprattutto della sicurezza, visto che la strada alternativa è difficilmente percorribile quando gela o nevica.

Durante la terribile stagione degli incendi appena conclusa, la Valle Subequana si è ritrovata isolata per qualche ora. Le fiamme che risalivano dal Morrone hanno rischiato infatti di svalicare nella valle arrivando sulla Sp9 Marsicana, chiusa proprio per questioni di sicurezza.

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