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Ottaviano Del Turco è stato assolto

L’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, è stato assolto dal reato di associazione per delinquere dalla Corte d’appello di Perugia al termine del processo sulla cosiddetta ‘Sanitopoli’.

 

Il collegio ha rideterminato per lui la condanna in 3 anni e 11 mesi mentre nel processo di secondo grado celebrato all’Aquila gli erano stati inflitti quattro anni e due mesi (poi la Cassazione ha annullato quella parte di sentenza inviando gli atti a Perugia).
Dall’accusa di associazione per delinquere sono stati assolti, sempre “perché il fatto non sussiste”, anche l’ex segretario generale della presidenza della Giunta regionale, Lamberto Quarta, e l’ex capogruppo della Margherita in Consiglio regionale, Camillo Cesarone.
Per l’ex presidente della Regione Abruzzo i giudici hanno inoltre trasformato l’interdizione dai pubblici uffici da perpetua a cinque anni.

Nel dicembre del 2016 la Cassazione aveva confermato la condanna di Del Turco per induzione indebita, per lo scambio di denaro testimoniato dalla famigerata foto della busta di mele, ma aveva annullato con rinvio la condanna d’appello riguardante l’accusa di associazione per delinquere.
“Non ho altro da aggiungere rispetto a quello che già dissi dopo la sentenza della Cassazione, e cioè che il passaggio di denaro c’e’ stato, e questo conferma la correttezza del processo”. Commenta così ad ANSA l’ex procuratore capo della Procura di Pescara, Nicola Trifuoggi, che insieme ai pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli, diede vita al processo sulla Sanitopoli abruzzese.
“Come avevo già affermato la Corte d’Appello di Perugia ha solo ricalcolato la pena dopo che era stato cancellato il reato di associazione per delinquere, ma si tratta di un argomento tecnico che ha solo rimodulato la condanna, condanna a 3 anni e 11 mesi che ora è definitiva e quindi andatevi a rileggere quello che dichiarai lo scorso dicembre che confermo in toto”, chiude Trifuoggi.
Trifuoggi aveva commentato la sentenza della Cassazione spiegando che “Sento che c’e’ gente che si accontenta del fatto che e’ caduto il reato di associazione per delinquere: ma quello non era il reato piu’ grave, visto che e’ un reato che prevede cinque anni, mentre per le tangenti la pena massima e’ a otto anni. Quindi la concussione e’ evidente e definitivamente accertata. Presunte tangenti? No, chiariamolo una volta per tutte: sono tangenti. E per quanto riguarda le prescrizioni siamo di fronte ad un’ulteriore sconfitta della giustizia”.

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