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Scuole, un progetto internazionale per Sassa

Il Comune dell’Aquila ha bandito un concorso internazionale di progettazione, denominato ‘La scuola che vorrei’, per la realizzazione del Polo scolastico di Sassa. Lo rende noto il settore Ricostruzione Pubblica.

L’importo complessivo delle opere è pari a 6milioni 56mila 400 euro. Il concorso è a procedura aperta, articolato in due fasi, ed è gestito dalla piattaforma telematica “concorrimi”, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano, con il patrocinio degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila.
Il settore Ricostruzione pubblica spiega che è basato sul masterplan approvato nella primavera dell’anno scorso, frutto di un laboratorio partecipativo, e sul Documento preliminare alla progettazione, redatto dal Comune.

Prevede la realizzazione di un polo scolastico che comprende una scuola dell’infanzia, una scuola primaria ed una secondaria, in grado di accogliere tutti gli studenti delle scuole che, prima del sisma del 2009, erano dislocate in diverse sedi nell’area di Sassa.

Si tratta di un “concorso verde”, spiega ancora il Settore, che pone al centro i temi della sostenibilità, del risparmio energetico e del comfort ambientale ma, anche, della valenza sociale della scuola, aperta alla comunità locale, nonché della didattica e della capacità di rendere la scuola inclusiva, con l’articolazione di spazi flessibili per molte attività. Sono infatti previste, oltre alle aule didattiche, aree laboratorio e ludiche, con l’obiettivo di realizzare un polo scolastico moderno ed efficiente.
Il concorso si divide in due fasi. La prima è finalizzata a selezionare le cinque migliori proposte progettuali, da ammettere alla fase successiva, e si chiuderà il 14 novembre 2017. La seconda, volta all’individuazione della proposta progettuale migliore, si concluderà invece il 27 marzo 2018. I parametri in base ai quali verranno valutate le proposte riguardano la qualità, originalità e coerenza delle scelte compositivo-progettuali, la valenza sociale dell’edificio, con particolare riferimento al valore attribuito alla didattica e alla capacità degli ambienti di rendere la scuola aperta e inclusiva, la qualità del verde, la flessibilità e multifunzionalità degli spazi, oltre a fattori quali soluzioni tecnologiche innovative e risparmio energetico, sostenibilità tecnico-economica e superamento dei criteri minimi ambientali.
“Un tassello importante – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi – ai fini della realizzazione di una scuola che possa finalmente restituire alla frazione un polo didattico e, al contempo, migliorare i parametri di fruibilità ed efficienza funzionale del plesso. Attraverso il concorso di idee sarà possibile acquisire contributi originali e senza dubbio di qualità, sulla base degli elementi prioritari individuati nella preliminare fase partecipativa”.
Maggiori informazioni sul concorso al link: https://www.lascuolachevorrei.concorrimi.it

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