IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Contratti di fiume, L’Aquila nella cabina di regia

Da oggi anche il Comune dell’Aquila fa parte del Coordinamento delle cabine di Regia previste dai Contratti di Fiume: L’Aquila sarà capofila del Contratto di fiume dell’Aterno.

Il Contratto di Fiume è un protocollo giuridico per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico di un corso d’acqua: permette “di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale e sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale”.

L’accordo è stato firmato oggi in Regione alla presenza del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dell’assessore regionale Dino Pepe, dell’assessore comunale Emanuele Imprudente e del consigliere Pietrucci.

“Fino ad oggi”, ha spiegato l’assessore all’agricoltura Dino Pepe, “nel territorio regionale sono stati costituiti i seguenti contratti di fiume: Medio Sangro; Torrenti Cerrano-Calvano; Liri; Piomba; Tordino; Tavo-Fino-Saline; Trigno; Arielli; Aterno; Alento; Pescara; Feltrino; Sagittario Bassa Piana; Sagittario Alta Valle; Imele; Giovenco e Vallone Santa Lucia”. Con la stipula di oggi, si completa con il Comune dell’Aquila, l’organico del Coordinamento delle Cabine di Regia i cui componenti sono le province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, i comuni di Morino, Città Sant’Angelo, Bellante, Collecorvino, San Salvo, Ortona a Mare, L’Aquila, Bucchianico, Pescara, Lanciano, Corfinio, Villalago, Tagliacozzo, Pescina e l’area marina protetta di Torre Cerrano.

“Il Coordinamento”, ha spiegato Dino Pepe, “sarà oggetto di aggiornamento periodico, ogni 120 giorni, per consentirne l’implementazione con i rappresentanti dei Comuni capofila dei nuovi Contratti di Fiume che si dovranno ancora costituire”.

“Sebbene questo atto non preveda finanziamenti diretti da parte della Regione, è uno strumento che permette di intercettare sostegni in sede europea” ha sottolineato Pietrucci. “In generale l’Aterno può e deve diventare più di ora un asse di sviluppo del capoluogo e di collegamento con l’asse adriatico, e il Contratto di fiume dà ai Comuni la possibilità di programmare azioni che riguardano la prevenzione, la salvaguardia ambientale (penso ai depuratori di cui c’è sempre più bisogno) e la crescita economica. Il Contratto di fiume rappresenta anche una opportunità in più per la progettazione e la realizzazione della rete ciclabile”.

X