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L’Aquila, 15 milioni per i richiedenti asilo

Accoglienza, da 6 milioni impegnati nel 2017 ai 15 del 2017. Tutti i numeri e le associazioni che si occuperanno dei richiedenti asilo e quelle escluse dal bando di gara.

Si raddoppia dal 2017 al 2018: l’importo stimato sfiora i 6milioni in questo anno e sale a 15milioni per il prossimo. Queste le cifre con cui si gestirà il flusso dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

La Prefettura di L’Aquila, lo scorso giugno, ha indetto una gara aperta, volta alla conclusione di un accordo quadro, per gestire e affidare l’accoglienza a più operatori economici della provincia.

28 le istanze di partecipazione alla gara, di queste solo la metà sono state ammesse dalla Commissione Giudicatrice che ha esaminato la documentazione prodotta dai concorrenti.

1) Associazione di Volontariato “IL CENACOLO DEGLI ANGELI ONLUS” di L’Aquila;
2) Ditta LUCIANI GIACOMO di Capistrello (AQ);
3) ANTINIUM s.r.l. di Avezzano (AQ);
4) EUREKA s.r.l. di Roma;
5) L’APE COOPERATIVA SOCIALE di L’Aquila;
6) CASA SANTA DELL’ANNUNZIATA di Sulmona (AQ);
7) CASA MADONNA DELLE ROCCHE di Rocca di Mezzo (AQ);
8) VALTRIGNO PROTEZIONE CIVILE ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS di San Salvo (CH);
9) COOPERATIVA SOCIALE FIGLI DELLE STELLE di Casalincontrada (CH);
10) ASSOCIAZIONE ARISCHIACCOGLIE di Arischia-L’Aquila;
11) ELENA RESIDENCE di Ioana Elena Aniela s.a.s. di Pizzoli (AQ);
12) GESTIONE ORIZZONTI s.r.l. di Monteroduni (IS);
13) L’IMPRONTA Società Cooperativa Sociale di Santa Maria la Carità (NA);
14) EDIL SAM s.r.l.s. di Castel di Sangro (AQ).

L’altra metà è rimasta fuori. Tra queste Fraterna Tau Onlus, Fondazione Celestino V e Consorzio Celestiniano, associazioni di volontariato molto attive in città, ma questa volta escluse perché, si legge nel portale della Prefettura: E’ lo stesso rappresentante legale che ha sottoscritto le dichiarazioni di offerta. Si riscontrano in maniera evidente analogie formali tra le tre offerte che appaiono identiche nella formazione e nella impostazione, nonché nel carattere della scrittura utilizzata e nella impaginazione, elementi che fanno ritenere l’identicità degli strumenti di redazione dell’offerta. Le buste sigillate contenenti la documentazione amministrativa e le offerte tecniche ed economiche racchiuse all’interno dei plichi risultano essere uguali – si legge nel documento firmato dal dirigente del servizio e Rup, Maria Concetta Ruffo.

Il tema dell’accoglienza ha tenuto banco nel weekend appena passato con il caso “quasi bufala” di Sant’Elia. Qualche voce insistente, la “paura dell’invasione”, il dopo emergenza terremoto che resta ingombrante hanno generato una mobilitazione degli abitanti della frazione, spalleggiati da qualche assessore comunale.
L‘ex albergo Villa delle Rose-Il Fienile sarebbe dovuto essere la struttura oggetto del sopralluogo destinata all’ospitalità. Il caso è divenuto una diatriba politica tra maggioranza e opposizione.

“L’Aquila non è in grado di ospitare in questo momento scandito da altre emergenze” – sentiamo ripetere da tempo. La regione, deve ospitare comunque fino al 2% dei migranti presenti sul territorio nazionale: sono circa mille persone per provincia.

(f.m.)
 

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