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I Salviniani aquilani a Pontida

di Andrea Giallonardo

Una nutrita delegazione di neoamministratori aquilani ha partecipato, ieri,  al consueto raduno della Lega Nord a Pontida.

Gli esponenti di Noi Con Salvini hanno preso parte al fine settimana che ha incoronato Matteo Salvini leader indiscusso del Carroccio.

salviniani a pontida

“Matteo Salvini ha parlato da candidato premier, nel suo lungo discorso – ha dichiarato l’assessore Luigi D’Eramo al Capoluogo – lanciando le basi del programma di governo che presenterà agli italiani. Al raduno erano rappresentate tutte le regioni italiane, dalla Sicilia al Trentino. In un passaggio del suo discorso Salvini ha parlato delle elezioni aquilane. La promessa di liberare la città dal Sistema Pd è stata mantenuta e, così, il leader dl Carroccio ha riconosciuto il grande risultato ottenuto dalla sezione aquilana. Salvini ha promesso che tornerà presto in visita a L’Aquila.”

La delegazione aquilana era costituita da: Luigi D’Eramo, Emanuele Imprudente, Fabrizio Taranta, Alessandro Maccarone e Francesco De Santis, guidati da Daniele Ferella, capogruppo aquilano di Noi Con Salvini che lo scorso anno, proprio dal palco di Pontida, era stato investito candidato sindaco dell’Aquila.

Il giovane consigliere comunale Francesco De Santis, neoeletto, è intervenuto come coordinatore regionale nell’assemblea dei Giovani Padani per rappresentare le istanze del nostro territorio.

“La nostra presenza a Pontida – ha detto De Santis – è stato lo storico risultato di un intensa interazione tra la nostra sezione aquilana e la direzione nazionale del partito, in questi anni abbiamo più volte incontrato Andrea Crippa, assistente di Salvini a Bruxelle, e Lorenzo Fontana, parlamentare europeo. Durante l’ assemblea dei Giovani Padani  si è parlato delle calamità che hanno messo in ginocchio interi territori, dall’alluvione che ha travolto Livorno al terremoto di Amatrice, e di come il governo, nonostante comunicati e passerelle, faccia ben poco. Prova di questo è la stentata erogazione dei fondi necessari per la ricostruzione dell’Aquila, sono passati otto anni dal sisma ed i soldi ci vengono concessi in maniera discontinua, ogni volta sembra che ci ricattino. La nostra è quindi una battaglia obbligata per liberare le nostre comunità dai lacci di una burocrazia inefficiente, lenta e poco trasparente. La via per riprendere in mano il nostro futuro passa per l’autonomia ed il federalismo, soluzioni che non valgono solo per il nord, ma per tutte le regioni italiane.”

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