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L’Aquila resta senza infopoint

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L’infopoint di Piazza Battaglione Alpini ha già chiuso i battenti. Un’assistenza turistica è stata garantita in vista dei grandi eventi – Perdonanza Celestiniana e Jazz italiano per L’Aquila  Ma oggi la città resta di nuovo senza questo servizio.

 

La struttura è stata data in gestione al Touring Club Italiano in attesa di un bando vero, ma i costi economici e i problemi gestionali hanno bloccato il tutto.

La storia che si ripete verrebbe da dire.

infopoint

Nel cuore della città, infatti, c’è un’altra struttura: l’infopoint di Piazza Duomo, anche quella aperta e poi chiusa a causa dei costi esosi: per tenerla attiva tutto il giorno, almeno nelle ore clou, occorrerebbero circa 1000 euro al mese.
Una cifra importante in tempo di crisi.

Eppure i turisti in questa città ci sono, li incontriamo sempre per le vie del centro che chiedono informazioni ai passanti, ai gestori di negozi e bar e spesso si riversano nell’unica agenzia di viaggi che si trova su corso Federico II. Le informazioni le reperiscono così. In tanti arrivano da queste parti per vedere le condizioni in cui si trova la città a otto anni dal terremoto.

E i palazzi in ricostruzione? Non se la passano meglio. Qualcuno in questi otto anni ha sollevato il problema, riconoscendo l’importanza di informare chi passa di qui per un giorno, ma anche l’aquilano che va in centro.

Eppure di annunci ce ne sono stati tantissimi: a partire dall’infopoint aperto tutto l’anno fino a quello itinerante, passando per la possibilità di noleggiare mountain bike per escursioni turistiche. Insomma servizi per il turista, ma era il 2014.

Un’occasione imperdibile sul fronte turismo si è avuta nel mese di aprile quando 200 tour operator hanno invaso L’Aquila e i suoi borghi circostanti. Il più grande consorzio di tour operator d’Europa, il tedesco Rtk e che raccoglie 6mila tra operatori e agenzie di viaggio, ha individuato il territorio aquilano per l’annuale educational.
I problemi storici questa volta si sono sommati alle emergenze del terremoto tanto che  l’Abruzzo è fuori dai cataloghi internazionali dei principali tour operator.

La versione dell’assessore Di Cosimo

 

“La società Cliff, di Stefano Filauro, affiliata al Gruppo Touring Club Italiano, ha deciso inaspettatamente, inopinatamente e unilateralmente, senza darne preventiva comunicazione all’amministrazione comunale, di sospendere l’attività di gestione dell’Info Point di piazza Battaglione Alpini, nonostante si fosse impegnata, da contratto, a mantenere aperto il punto informativo fino al 31 gennaio 2018”.
È quanto ha dichiarato l’assessore alla Cultura e al Turismo Sabrina Di Cosimo.
“Siamo sconcertati e indignati per tale condotta, – ha proseguito l’assessore – tanto più avendo appreso la notizia non direttamente dal gestore ma dagli organi di informazione, e siamo al lavoro per riaprire la struttura in tempi quanto più possibile rapidi. Ricordo che la società in questione aveva formulato una proposta all’amministrazione comunale (proposta ufficializzata in data 11 agosto), palesando la volontà di gestire il punto informativo, a titolo meramente gratuito, accollandosene le spese di manutenzione ordinaria e quelle relative alle utenze e impegnandosi a tenerlo aperto tutti i giorni della settimana, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. La società si impegnava, in particolare, a provvedere a fornire informazioni turistiche e assistenza ai visitatori, a organizzare eventi volti a promuovere il territorio, migliorandone la fruibilità, e a fornire al Comune dell’Aquila dati utili per la pianificazione delle strategie turistiche. Dal momento che l’amministrazione comunale ritiene strategico tale settore e data la già notevole presenza di turisti, in considerazione del periodo estivo e dell’imminenza di eventi di particolare richiamo (Perdonanza e rassegna Jazz), era stato deliberato, nelle more di un affidamento con un orizzonte temporale più lungo, da realizzarsi attraverso un bando a evidenza pubblica, per il quale evidentemente non c’erano i tempi tecnici necessari, di affidare il servizio a tale società. La stessa che, peraltro, era stata scelta dalla precedente amministrazione per il medesimo servizio nel welcome point di piazza Duomo. Esperienza che, dunque, costituiva una sorta di garanzia circa le competenze nel settore e la serietà nell’erogazione del servizio. A distanza di tre settimane, con grande sconcerto da parte nostra, e anche profonda delusione, ci troviamo di fronte a tale situazione. Come ripeto, al di là delle polemiche e delle azioni a tutela dell’ente, da condurre nelle sedi opportune, in questo momento ci preme, innanzitutto, risolvere il problema e riattivare un punto informativo di indubbia importanza per le politiche di accoglienza turistica, tanto più che, la mancanza di tale servizio, in passato erogato a singhiozzo, a fronte di una gestione onerosa per la precedente amministrazione (100 euro per ogni giorno di apertura), aveva suscitato malcontento e polemiche da parte di operatori, turisti e cittadini. Stupisce, in ogni caso, – conclude l’assessore Di Cosimo – l’indignazione di chi, avendo amministrato per 10 anni, non ha attivato alcuna iniziativa di promozione turistica (il Comune non aveva neanche un ufficio preposto), non ha lasciato neanche uno straccio di guida o mappa della città, come c’è anche in Comuni minuscoli, e non è stato in grado, in due lustri, di pubblicare un bando per aprire l’info point. Cosa questa che noi faremo nell’arco delle prossime settimane, come previsto ab initio, dal momento che la gestione da parte della società Cliff, come ripeto, era programmata solo fine al mese di gennaio 2018”.

 

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