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Il Morrone è spento, ma si chiede giustizia

(foto di Claudio Rico)

Avvocati, medici, ambientalisti, cittadini di ogni categoria, combatteranno insieme al motto di ‘Giustizia per il Morrone’.

Dopo più di due settimane, l’incendio del Morrone è finalmente domato. I cittadini si sono uniti in un comitato e sono già impegnati per dare impulso e sostegno concreti alla ricerca della verità sui fatti recenti, già avviata dalla magistratura, per individuare autori e responsabili, ad ogni livello, dello scempio criminale avvenuto a danno della montagna – simbolo della Valle Peligna, patrimonio naturale e depositario di una storia inestimabile.

“Abbiamo costituito un comitato di avvocati, medici e ambientalisti che lavoreranno per individuare le responsabilità, i danni alle persone e al territorio in genere – annunciano i fondatori del neonato comitato – Non lasceremo cadere nel nulla quanto accaduto”.

L’emergenza non è comunque conclusa. Con i versanti montuosi completamente scoperti, il rischio idrogeologico per questo inverno è molto elevato.

«Ora – ha affermato il sindaco di Pratola Peligna Antonella di Nino – per noi tutti inizia una nuova fase, una fase in cui servirà ancora il supporto ed il coraggio di tutti. Una fase in cui dobbiamo prenderci cura di una montagna ferita che necessita di essere riabilitata senza che, però, questa fase possa diventare facile obiettivo di appetiti esterni».

Il Centro Operativo Misto di Sulmona (Com), che dal 28 agosto al 6 settembre ha diretto le operazioni di spegnimento del Morrone, è prossimo allo scioglimento.

Il focolaio individuato in località Pozzacchio, nel Comune di Roccacasale, è stato spento grazie al lavoro a terra di circa 50 unità (squadre miste VV.F., E.I., Protezione civile regionale ed operai forestali). Sono anche intervenuti, alternativamente, 5 Canadair, che hanno effettuato in tale località e più in generale sul Monte Morrone in totale 57 lanci.

I Mezzi dell’Esercito Italiano hanno completato nel pomeriggio di ieri un sito di deposito dove disporre temporaneamente i materiali di risulta della ripulitura della strada in località Mandorleto.

Questa mattina è previsto il completamento della fascia tagliafuoco tra località Colle delle Vacche in territorio di Pratola Peligna ed il territorio di Roccacasale Località Colle dei Preti.

Le forze impiegate

Dalla data di apertura del COM sono stati impiegati in totale nelle operazioni di spegnimento 783 volontari con 257 mezzi della Protezione civile regionale; 582 unità del 9° Reggimento Alpini Battaglione “Vicenza” con presenza di personale specializzato e numerosi mezzi tra i quali una terna ruotata di media capacità (ruspa) ed un cingolato apripista di rilevanti dimensioni. Inoltre hanno partecipato attivamente Carabinieri Forestali ed operai forestali.

Il dati relativi al personale dei Vigili del Fuoco che è stato impiegato nella gestione della emergenza saranno resi noti direttamente dalla Direzione regionale.

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