IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Strano Film Festival, cinema e territorio

La giuria internazionale di Strano Film Festival ha decretato il vincitore della prima edizione, che si è conclusa Domenica 27 Agosto a Capestrano.

Emily Yoshida, critico del New York Magazine/Vulture di New York, Denis Schnegg, direttore artistico che in questi luoghi ha girato « The American » con George Clooney, Beatriz Leal Riesco, curatore indipendente e programmatrice dell’African Film Festival di New York, hanno scelto il film di Federico Francioni e Yan Cheng «La Tomba del Tuffatore».

In un museo del 21° secolo, sul coperchio di un’antica tomba greca, un tuffatore viene colto nell’atto estremo, sospeso, del volo: il passaggio dalla vita alla morte. Intorno a lui, turisti venuti in pellegrinaggio da tutto il mondo. Nella sua vorticosa caduta esploriamo un paradiso artificiale, la costiera amalfitana, in cui il tempo è indistinto: uomini e donne vagano tra le rovine del passato, spettacoli ed eventi emblematici.

Ecco le dichiarazioni della giuria:

“Abbiamo selezionato questo lavoro per la fotografia, il montaggio ma soprattutto per il suono. Il film è riuscito a creare un ritratto di luoghi e persone che vivono e passano oltre con un’energia in costante evoluzione che può manifestarsi solamente attraverso il cinema. Siamo stati colpiti dalla creazione del panorama sonoro. E’ difficile riassumere la trama di questo corto a parole: racconta il territorio attraverso un linguaggio profondo e intuitivo e riteniamo che questa sia la vera essenza di Strano Film Festival”.

Menzione d’onore invece per il film franco-tunisino «Voyageur» di Nao Maltese e l’italiano «Belva Nera» di Rigo de Righi & Matteo Zoppis.
La giuria:

“Il lavoro che ci ha fatto più ridere e che è riuscito a cogliere degli aspetti riconoscibili non solo agli italiani ma anche a livello mondiale è “Belva Nera”, il documentario spaghetti-western dei giorni nostri di ampia rilevanza. Il più chiaro esempio di film sperimentale invece è stato “Voyager” che ci ha offerto una potente espressione artistica della condizione contemporanea di esilio e dei sempre più crescenti flussi migratori.”

Il Festival si è concluso dopo tre serate di tutto esaurito al Castello Piccolomini di Capestrano. Ad accompagnare il pubblico locale una grandissima partecipazione internazionale. I film in concorso hanno avuto anche un largo consenso di pubblico che ha attribuito il suo premio a «Belva Nera» di Rigo de Righi & Matteo Zoppis.

I film hanno toccato temi come la pastorizia, la migrazione, la protezione dell’ambiente, la mafia, le tradizioni locali, gli oceani e i terremoti, l’arte, il turismo. I lavori selezionati per il festival hanno dunque cercato di rappresentare il territorio con una visione a 360 gradi.

Le numerose iniziative nella valle hanno coinvolto il pubblico del Festival che ha raggiunto le cantine, i frantoi, gli allevamenti e esplorato Capestrano e i paesi limitrofi. L’intera Valle del Tirino è stata percorsa in lungo e largo da persone venute da tutto il mondo.

Strano Film Festival ha creato, per la prima volta, un evento inclusivo che ha voluto la partecipazione di chiunque fosse interessato. La valle e i suoi prodotti tipici sono adesso conosciuti un pochino di più da persone accorse da tutti i continenti per il festival, vera e propria celebrazione della terra come generatrice di frutti ma anche di cultura, tradizioni e storie che valgono la pena di essere raccontate.

“Gli organizzatori del Festival ringraziano pubblicamente la giuria, disponibile e accorta, il Sindaco e le autorità locali, che hanno dato la possibilità di lavorare con assoluta libertà; i volontari, preziosi e che hanno reso possibile la prima edizione insieme alla Proloco. Un ringraziamento speciale è dovuto a Capestrano, ai suoi abitanti e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere unico l’evento”.

X