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Incendi, si spera nella pioggia

La tanto desiderata pioggia sta arrivando anche in Abruzzo, invocata per dare una mano nello spegnere gli incendi che stanno devastando la nostra provincia in particolare.

Il fronte più caldo è quello del Morrone, che arde da 12 giorni: la situazione più difficile è sul fronte di Roccacasale, dove al grandissimo impegno di uomini dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile e militari si aggiunge quello di infaticabili volontari, arrivati da tutto Abruzzo e anche oltre con rastrelli, pale e roncole per creare la linea tagliafuoco che può permettere di rallentare il rogo.

La fotografia di ieri sera, da poco passate le 20, ben testimonia la difficile situazione.

incendio morrone

Le fiamme purtroppo hanno svalicato nei pressi di Colle delle Fate e Colle delle Vacche: servono ancora tanti volontari che con forza e cuore aiutino militari e professioni al lavoro per aprire un varco nella vegetazione e fermare l’avanzata di questo incubo. I Canadair sono due fino ad ora: dopo le 14 ne arriverà un terzo.

In prima linea è tornato anche il sindaco di Roccacasale Enrico Pace, dopo il malore che aveva accusato nei giorni scorsi.

La situazione a Prezza è tornata alla normalità: stanno proseguendo le operazioni di bonifica e di prevenzione.

“Da domani si inizierà a lavorare sul fronte San Giovanni per poi continuare successivamente nelle altre zone” dice Marianna Scoccia, sindaco del paese.
“Chiediamo l’aiuto di tutti. L’appuntamento è domani ore 7 del mattino davanti al comune di Prezza”.

Nella serata di ieri, il fronte di Pacentro poteva dirsi sotto controllo. Il fronte su Secinaro è stato completamente bloccato nell’area a ridosso dell’abitato e non desta preoccupazione. Rimane controllato da terra il fronte che procede verso l’abitato di Tione.

Permangono 3 centraline per il monitoraggio dell’aria in località Prezza, Pacentro e Marane case Nuove (Sulmona); dall’ultima comunicazione dell’ARTA e per tutto il periodo monitorato (22 -31 agosto) si è rilevato che non ci sono mai state criticità con potenziale pericolo per la popolazione; l’andamento delle polveri è in progressiva discesa fino al raggiungimento di valori fisiologici. 

Intanto, una buona notizia arriva dal San Salvatore: è fuori pericolo il volontario che la settimana scorsa è rimasto gravemente ferito nel corso delle operazioni di spegnimento del rogo che da quasi due settimane sta divorando il Morrone.

Michele, 30enne, si è svegliato stamattina dal coma farmacologico indotto dopo essere stato operato per una emorragia cerebrale. Il volontario della Protezione Civile era stato colpito da un sasso caduto da un albero andato in cenere con l’incendio.

E’ tuttora ricoverato in prognosi riservata al San Salvatore: ha risposto ai medici e c’è un cauto ottimismo.

Incendi. L’Abruzzo dichiara lo stato di emergenza  

L’Abruzzo ha appena dichiarato lo stato di emergenza regionale. E’ quanto annunciato agli organi di stampa dal Governatore D’Alfonso e dal Sottosegretario delegato alla Protezione Civile, Mario Mazzocca.

Poco fa la Regione ha approvato la delibera per la richiesta dello stato di emergenza da formalizzare al Governo per “eccezionali incendi boschivi che hanno interessato gran parte del territorio”.

“Complessivamente – spiega Mazzocca – l’azione aggressiva delle fiamme ha interessato oltre 160 Comuni abruzzesi. Dalle prime stime effettuate dal Corpo Forestale dello Stato si evince che, nel periodo di riferimento dal 1 luglio al 30 agosto 2017, si sono sviluppati 209 incendi significativi che hanno interessato una superficie di 5.569.04 ha,  di cui una superficie boscata di 3337.25 ha e non boscata di 2231.04 ha.

“A circa un milione di euro ammontano le spese per l’emergenza ad oggi sostenute – conclude il Sottosegretario – Relativamente agli investimenti per i danni occorsi, si procederà nei prossimi giorni ad effettuare una ricognizione dettagliata sia dei danni diretti che indiretti con particolare riferimento al depauperamento occorso al patrimonio naturale delle aree protette”.

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