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Incendi, la Regione si difende

“Non nascondo lo stupore con il quale ho letto le dichiarazioni dei vigili del fuoco della FP CGIL che, oltre ad affermare tante cose giuste, accusa genericamente le Regioni di non aver dato seguito agli adempimenti di legge per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi attraverso le convenzioni e gli accordi necessari”.

Sono le parole del Sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca, che difende l’operato della Regione Abruzzo nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi che stanno devastando il nostro territorio.

“E’ necessario indagare sull’azione della Regione, se ci sono stati omissioni o ritardi nella gestione dell’emergenza, ma anche se è stato fatto tutto quanto necessario in tema di prevenzione, per evitare che tali disastri non si verifichino di nuovo. Certo, questa non è l’ora delle polemiche ma non si può rinunciare alla denuncia quale stimolo per la politica ad agire, in un momento in cui la gravità degli eventi rischia di lasciare per molti anni il segno sulle nostre montagne e sulla salute dei cittadini abruzzesi”.

Aveva scritto ieri il sindacato.

“La Protezione Civile regionale – si difende Mazzocca – anche quest’anno si è dotata di un imponente apparato di lotta attiva agli incendi boschivi preparato ed efficiente”.

Poi il lungo elenco di numeri:

“- 800 volontari di protezione civile abilitati allo spegnimento (con abilitazione di 2° livello, dispositivi di protezione individuale, sorveglianza sanitaria e assicurazione);
– 1000 volontari abilitati all’avvistamento e sorveglianza;
– 120 moduli “aib” (di cui 65 regionali);
– contrattualizzazione di un elicottero A.I.B. dedicato e costantemente utilizzato, il cui costo complessivo ad oggi ammonta a circa 100 mila euro;
– Attività del Comando regionale dei VVF, a cui è stata direttamente demandato il coordinamento della lotta attiva agli incendi (mediante apposita convenzione il cui onere ammonta a 500 mila euro);
– Attività dei Carabinieri Forestali per il pattugliamento e le indagini (mediante apposita Convenzione il cui onere ammonta a 35 mila euro);
– il coordinamento delle attività effettuata dalla nostra S.O.U.P. (Sala Operativa Unificata Permanente) presenziata da tutti gli Enti coinvolti negli incendi;
– l’impiego massiccio del nostro volontariato di PC, il cui costo (fra carburante, pedaggi autostradali, riparazione mezzi usurati e/o guasti) ad oggi è stimato intorno in circa 350 mila euro“.

La Regione non è stata nuova questa estate a polemiche sull’effettiva preparazione ad affrontare incendi di piccola e grande estensione. A giugno era intervenuto lo stesso ex Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che aveva sottolineato la mancanza di supporto aereo da parte della Regione Abruzzo e di altre cinque Regioni.

“Quest’anno – spiega Mazzocca – al fine di agevolare la fase del passaggio di consegne delle attività di lotta attiva agli incendi dall’ex Forestale ai VVF, si è provveduto a potenziare ulteriormente il Sistema regionale Anti Incendio Boschivo mediante decine di tavoli tecnici (a partire dal novembre scorso) presenziati dal personale regionale di PC e da quello dei VVF; ad effettuare un corso straordinario di aggiornamento (con le novità del D.Lgs 177/2016) per gli 800 volontari “aib”; ad acquisire i mezzi “aib” in dotazione all’ex CFS ed alla loro assegnazione alle Organizzazioni di volontariato operanti sul territorio; al noleggio di un elicottero dedicato alle attività “aib” (attualmente operativo). L’intero complesso sistema “aib” regionale, opportunamente e debitamente integrato dai mezzi aerei inviati giornalmente dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato), ha consentito di fronteggiare le numerose emergenze-incendi verificatesi giornalmente sul territorio regionale nella Regione (siamo a oltre 1000 interventi), riuscendo, al momento, ad evitare ogni sorta di pericolo per la pubblica e privata incolumità”.

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