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Incendi e Perdonanza, la denuncia dei VVF

I Vigili del Fuoco dell’Aquila tornano a parlare attraverso il loro sindacato autonomo, il Conapo, stavolta per una vicenda che ha dell’inverosimile.

Il segretario provinciale Ermanno Pitone, che più volte nel corso di questa estate siccitosa ha denunciato carenze e falle, stavolta punta il dito contro la Perdonanza Celestiniana: il giorno del corteo vi saranno dalle sei alle sette unità di personale di Vigili del Fuoco, nessuna delle quali retribuita e tutte sottratte dall’organico in servizio di soccorso tecnico urgente.

“Nei giorni scorsi – racconta Pitone – con una lettera, abbiamo chiesto al comandante di valutare la possibilità di istituire la nostra vigilanza, quantomeno per gli eventi della Perdonanza Celestiniana che prevedibilmente faranno registrare una più alta affluenza di pubblico, anche considerando il contesto generale in cui si sta svolgendo l’evento. E’ quasi inutile confermare che la nostra proposta non è sta presa in considerazione, ma intanto apprendiamo che per il giorno del corteo vi saranno sì inviate in vigilanza 6/7 unità, peraltro non retribuite, ma non appositamente individuate come prassi vorrebbe, bensì sottraendole dall’organico in servizio di soccorso tecnico urgente, che, come detto, è già di per se insufficiente a fronteggiare l’emergenza incendi in corso”.

“Quindi, sintetizzando, non si può incrementare l’organico dei Vigili del Fuoco dell’Aquila per fare fronte alla devastazione degli incendi, ma lo si può fare per la Perdonanza, e facendoli lavorare gratis. Assurdo”.

Tempi duri per i Vigili del Fuoco dell’Aquila: pochi mezzi a disposizione e poco personale per fronteggiare incendi molteplici e spesso di vasta portata. A ciò si aggiunge l’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato nei Carabinieri, che ha quasi del tutto privato i forestali non solo delle funzioni di spegnimento incendi, ma anche e soprattutto di prevenzione.

Il Conapo è intervenuto anche in sostegno del sindaco di Sulmona Annamaria Casini, che in questi giorni, a una settimana dall’incendio che sta devastando il Morrone, ha minacciato le dimissioni se non si attiveranno al più presto misure straordinarie per spegnere le fiamme. In primis con un implemento dei mezzi aerei.

Scrive il sindacato: “Siamo increduli di fronte al fatto che per ottenere un aiuto straordinario da parte dello Stato, un sindaco debba arrivare a minacciare la riconsegna della fascia. Ma tant’è! Siamo vicini alla sindaco di Sulmona e alla sua gente, e ne comprendiamo il grido di dolore”.

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“D’altra parte – spiega Pitone – non è un caso se fin dallo scorso 12 agosto, come Conapo, abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale proprio a causa della quantomeno discutibile organizzazione del servizio di soccorso in occasione dell’emergenza incendi che da quasi un mese sta flagellando la provincia aquilana. Oltre al Morrone, infatti, altre situazioni analoghe le registriamo nella Marsica e in altre località. E’ evidente che i vigili del fuoco dell’Aquila vanno messi in condizione di lavorare meglio e con maggiore sicurezza, riteniamo che si debbano attivare le previste procedure interne per potenziare il dispositivo di soccorso per fronteggiare un’emergenza incendi che, con ogni evidenza, è fuori controllo. E’ evidente a tutti, tranne a chi ha l’onere di attivare dette procedure interne”.

“Speriamo che prima possibile arrivino giorni migliori per i vigili del fuoco dell’Aquila”, termina Ermanno Pitone.

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