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Panta Rei ricorda il San Francesco di Fo

L’ evento è stato organizzato dall’associazione Panta Rei che ha voluto dare un contributo all’aspetto culturale della festa della Perdonanza: Lu Santi Jullare Francesco.

di Andrea Giallonardo

Era il 1999 quando il maestro Dario Fo portava in scena in Piazza Grande a Gubbio il testo teatrale di sua realizzazione Lu Santi Jullare Francesco. Lo spettacolo del premio Nobel è stato interpretato nel pomeriggio di venerdì presso l’Auditorium di Renzo Piano dall’attore e regista Mario Pirovano. L’artista, che vanta una collaborazione decennale con il compianto Dario Fo, ha impersonato un San Francesco dai tratti umani e sanguigni, ironici ed impulsivi.

Un santo quindi non conforme all’immagine classica che la tradizione agiografica ci ha lasciato, nel San Francesco interpretato da Pirovano non vi è stata traccia del distacco dalle cose terrene, dell’ austerità ed inclinazione a mortificare la carne ed i sentimenti. Ripercorrendo i momenti salienti della vita del santo, Pirovano ha ricorso infatti ad esclamazioni dialettali, scoppi d’ira e di ilarità, rendendo la figura del poverello d’Assisi molto più umana e vicina alle persone comuni.

“Francesco” ha spiegato Mario Pirovano prima di interpretare il monologo” dava fastidio agli uomini potenti in quanto con la forza della dialettica, utilizzata in chiave ironica, combatteva la superbia e la violenza. Per questo si dichiarava giullare ed ai suoi tempi bisognava essere matti per dichiararsi giullari dal momento che persino Federico II aveva legiferato contro le attività giullaresche in quanto troppo libere da vincoli e condizionamenti. Immaginate quanti nemici deve essersi fatto dopo essersi auto definito addirittura giullare di Dio”.

La raccolta fondi destinata alla basilica di Collemaggio

L’ evento è stato organizzato dall’associazione Panta Rei che in questo modo ha voluto dare un contributo all’aspetto culturale della festa della Perdonanza nonché promuovere una raccolta fondi in favore della ricostruzione di Collemaggio. . Nelle parole di Mariagrazia Lopardi, presidente di Panta Rei, la soddisfazione per aver portato all’Aquila uno dei maggiori esponenti della scuola teatrale di Dario Fo: ” Ebbi modo di conoscere Pirovano a Treviso e subito c’è stata intesa, abbiamo deciso insieme di portare all’Aquila questa interpretazione di San Francesco non solo perché in una terra come la nostra i messaggi di speranza, di forza e di umanità non sono mai troppi ma anche per la mia personale convinzione che la figura di Francesco fosse molto più vicina a quella ricostruita da Dario Fo piuttosto che a quella austera della tradizione ufficiale. L’ Aquila, come il mondo intero che vediamo ferito dalle forze della natura e dalla crudeltà umana, avrebbe bisogno di più persone così.”

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