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L’Aquila piange Mauro Zaffiri

Se ne è andato la scorsa notte Mauro Zaffiri, icona e storia del rugby aquilano.

La notizia sveglia e commuove L’Aquila poco dopo le 2: i telefoni cominciano a squillare, i social network si popolano di ricordi e di fotografie del leone neroverde, sconfitto da una malattia.

Burbero e generoso, leale e combattente, Zaffiri aveva fatto della palla ovale la sua compagna di vita, trasmettendone il profondo amore e rispetto al figlio Maurizio, grande capitano della compagine aquilana.

Nella tua vita ne hai vinte tante di battaglie, su tanti fronti. Sei nato con la palla ovale in mano, e il rugby è stato da sempre la tua passione spassionata, il tuo amore sconsiderato, uno dei tasselli più importanti della tua vita.

così la società L’Aquila Rugby club, di cui Zaffiri era presidente, nel ricordarlo.

C’è un solco per L’Aquila, l’Abruzzo e l’Italia ovale: è quello che hai contribuito a tracciare con passione e coraggio, con la determinazione, la grande competenza e la veracità per le quali eri noto a tutti. Sei, ed eri già, la storia del rugby in questa città.

Perché tutti in città conoscono Mauro Zaffiri, perché hai attraversato e guidato le generazioni con la tua lucidità brillante e il tuo cuore immenso, con la generosità che ti ha sempre contraddistinto.

Stasera te ne sei andato con la semplicità, che ha sempre guidato come un faro la tua vita. E tutti noi abbiamo perso un compagno di avventura e un fratello.

Che la terra ti sia lieve, presidente.

addio mauro zaffiri

“Ha passato la palla, Mauro Zaffiri, una palla a lui tanto cara, una palla che nel bene o nel male è stata parte e compagna della sua vita”: così, sul suo profilo Facebook  L’Aquila Neroverde Rugby League. “Mauro è stato tra i primi a credere nel progetto RUGBY LEAGUE a L’Aquila mettendo a disposizione gli atleti della società da lui presieduta. Il rugby aquilano e in generale il rugby italiano questa sera hanno perso un guerriero, un combattente, un uomo che non si è mai nascosto dietro a nulla, un uomo che la faccia l’ha messa sempre, soprattutto dove altri non l’avrebbero messa.
Mauro lascerà un gran vuoto nel rugby cittadino, se incolmabile non lo so, però ci vorrà del tempo per superare questo momento…”

 

Una passione ed una forza che hanno visto Zaffiri protagonista della vita aquilana: dagli eventi musicali alla politica, dalla solidarietà al post terremoto aquilano, nei movimenti nati dopo il 6 aprile. Sempre in prima fila. 

La sua ultima battaglia: quella di cercare di coinvolgere la città, gli imprenditori, le forze economiche cittadine nel risollevare le sorti dell’Aquila rugby. Un grido di dolore lanciato da anni, a fronte di tante difficoltà economiche della società. 

Come evidenzio ormai da mesi, io e gli altri componenti del consiglio d’amministrazione dell’Aquila Rugby Club abbiamo rilevato la società nel 2014 per salvarla dalle difficoltà che viveva in quel periodo. In questi anni sono stati innumerevoli gli appelli alle forze economiche della città per un contributo ad uno dei tesori e simboli della città dell’Aquila.

scriveva Zaffiri, in una nota del 6 agosto scorso.

Facciamo un ulteriore appello al sindaco Pierluigi Biondi affinché, come successo recentemente anche per L’Aquila Calcio, si faccia promotore di un percorso che arrivi alla migliore soluzione per il club, per la squadra, per i tanti tifosi e appassionati e per il futuro dei colori neroverdi.

L’appello, il sindaco Pierluigi Biondi, l’aveva raccolto, interloquendo con diverse componenti – tra cui l’Ance – e cercando di smuovere la situazione: ed è proprio lui che su Facebook esprime tutto il suo cordoglio.

Sembra lo facciano apposta, le cattive notizie, a venirti a prendere con il buio. Il telefono che si accende cento volte a rifilarti inutili fesserie, stavolta ne racconta una seria: “Mauro”. Mauro per questa città è stato tanto: la radio, i concerti, gli eventi, il Cica Cica Bum, la politica, “L’Aquila per la vita”, il rugby. Per Mauro questa città era tutto: una passione viscerale e tumultuosa, come una malattia. Una malattia che s’è dovuta presentare in due tempi per abbattere un leone come lui. Dopo tanta fatica adesso riposa in pace, amico mio. Un abbraccio ad Antonella, moglie devota e paziente, e a Maurizio e Giulia, figli fatti della stessa pasta.

Le parole del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci:

Eri immenso. Vero. autentico. Un romantico combattente. Ogni momento che passa mi rendo conto di quanto mancherai, che non sará più come prima: un giorno per volta, e per tanto tempo. Quando si dice il cuore di una persona e insieme si intende passione, generosità, disponibilitá verso il prossimo, è come se si parlasse di te. Già: il prossimo, i deboli, gli ultimi, i giovani, quelli che non ce la facevano, cioè coloro che elevavi a protagonisti della tua vita e a cui riuscivi a dare speranza, oggi ti piangono. Hai dato l’anima per L’Aquila, per il rugby, per la politica, per la crescita culturale e sociale della cittá, sempre con intuito, dinamismo e instancabile passione. Eri talmente importante da essere speciale. Grazie Maurè. Un grande abbraccio ad Antonella, Maurizio e Giulia speciali quanto te.

 

La redazione de Il Capoluogo si stringe, commossa, alla famiglia Zaffiri e a quanti gli hanno voluto bene.

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