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La festa di S. Rocco incontra la solidarietà

di Nando Giammarini

La solidarietà –  lo abbiamo sostenuto con convinzione, scritto  e ribadito a chiare note più volte – è una risorsa della vita ed il sorriso del mondo. Un pensiero rivolto ai tanti fratelli “ meno fortunati” che tra problemi e difficoltà trascorrono la loro vita.

Essa permette di metterci in gioco per sostenere, aiutare e difendere coloro che versano in condizioni di apprensione prescindendo da quelli che sono i riferimenti  ideologici, il colore della pelle  ed altre considerazione di carattere personale e collettivo. Quando una persona o una Comunità si trovano in  difficoltà vanno aiutate. Punto. Partendo da questa convinzione comune salutiamo con gioia e soddisfazione l’esercito infinito di volontari ed operatori che si spendono quotidianamente per portare sollievo, talvolta con un sorriso ed una parola buona, a gente sofferente che combatte in silenzio contro il nemico invisibile dell’indifferenza. Fedeli a questi sentimenti,  di valore universale, non poteva esserci modo migliore per concludere i festeggiamenti, di S. Rocco 2017 lo scorso 23 agosto, con una bella iniziativa volta a sostenere la splendida attività  del Centro Riabilitativo per l’Autismo aquilano, “ la Casa di Michele” in collaborazione con il Reparto Biodiversità dei Carabinieri Forestali al comando del Maggiore Marta De Paulis. Un progetto che prevede escursioni di didattica ambientale alla riserva del lago di Campotosto; al vivaio Forestale di Barisciano; ad Assergi nel Bosco di Macchia Grande; al Rifugio di Cabbia di Montereale;  al Giardino Alpino di Campo Imperatore.

Una eccezionale collaborazione nata nel giugno del 2012 tra l’allora Corpo Forestale dello Stato ed il Centro aquilano per l’Autismo volta a sperimentare la metodologia “ PAWS- MED” (attività pedagoico-educativa nelle foreste dell’area mediterranea) di Castiglione a Tornimparte. Il  piano di lavoro comune, “ Un lungo viaggio attraverso la natura”  ha avuto un notevole successo tanto che è stato replicato negli anni successivi fino a diventare un progetto ben strutturato denominato: ” Il forestale per l’Autismo”. Tanta gente – personale medico sanitario specialistico  di elevato spessore scientifico  dotato di esperienza pluriennale consolidata nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico,  con umanità, amore  e spirito di servizio – si occupa dei ragazzi che hanno avuta la sfortuna di venire al mondo con una simile  problematica. In particolar modo il CRRA, (Centro di Riferimento Regionale  Autismo), diretto dal prof. Marco Valenti e la cooperativa sociale “ Lavoriamo Insieme” diretta dalla dott.ssa Anna Calvarese, psichiatra. Arrivati puntualmente alle 10.45, accompagnati dai loro assistenti e dal personale del Reparto biodiversità dei Carabinieri Forestali,  sono stati accolti  con  un drink al rifugio  Monte Cabbia e messi a loro agio.

Una mattina all’insegna dello star bene insieme con ragazzi aventi diverse patologie, qualche ora che ci permesso, di capire il vero problema di tante famiglie con un ragazzo autistico. Una cosa mi ha colpito  nel profondo: la pazienza, l’amore ed il savoir faire  con cui gli assistenti,  veri angeli custodi, si rapportano con i ragazzi. Un incontro davvero toccante ed emotivamente coinvolgente che ci ha indotti a delle riflessioni profonde sul vero significato della vita e l’importanza della solidarietà. A  prescindere da tante belle festose iniziative che hanno dato lustro alla festa di S. Rocco, cui ogni cabbiese è devoto,  l’evento più importante, a mio modesto parere, unito alla Commemorazione dei Caduti di tutte le guerre, è stato proprio questo. Un grazie di cuore al dott. Marco Valenti, del CRRA; alla dott.ssa Anna Calvarese della coperativa sociale “ Lavoriamo Insieme” al Maggiore Marta De Paulis del Reparto per la Biodiversità dei Carabinieri Forestali, alle assistenti ed al personale tutto  che si occupa dei ragazzi autistici sostenendoli e facendo sentire meno sole le famiglie alle prese con una simile, difficile,  problematica. Da sempre tenace sostenitore dei sentimenti di solidarietà proporrò al nuovo Comitato Festeggiamenti di ripetere l’iniziativa l’anno prossimo, ed in quelli a venire, affinchè diventi tradizione.

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