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Morrone, l’aria è inquinata

Incendio sul Morrone: i primi risultati delle analisi di Arta Abruzzo sulla qualità dell’aria rilevano un aumento di agenti inquinanti come il monossido di carbonio, il toluene e polveri PM10.

Il monitoraggio è stato effettuato in una delle zone maggiormente interessate dal disastro doloso,  Marane di Sulmona. Tuttavia, come specificano gli stessi tecnici di Arta, le misurazioni non hanno un valore assoluto, in quanto per un’ indagine a 360 gradi occorre un periodo di “almeno otto settimane distribuite equamente nell’arco dell’anno”.

Al di là delle dovute precisazioni, è stato comunque riscontrato dall’Agenzia che “tutti gli inquinanti hanno raggiunto concentrazioni medie orarie significative certamente non caratteristiche della zona in esame”.

Di seguito la nota completa.

“Gli esiti delle prime rilevazioni, illustrati e commentati nella relazione tecnica che si allega, si riferiscono alle prime ore di misurazione dei giorni 22 e 23 agosto 2017 per i seguenti inquinanti: Monossido di carbonio (CO), Benzene, Toluene, Polveri PM10, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) totali.

Vengono forniti inoltre i dati relativi alla velocità e alla direzione del vento registrati nello stesso arco temporale.
Dal momento che la centralina mobile viene di norma utilizzata da Arta per campagne di misurazione della durata di circa 60 giorni, suddivisi in due periodi stagionali differenti, per monitoraggi di durata inferiore non è possibile eseguire un confronto con i valori limite di legge degli inquinanti monitorati in quanto i limiti e i valori critici riportati nel decreto legislativo 155/2010 presuppongono una misurazione che deve protrarsi per un periodo di tempo di almeno otto settimane distribuite equamente nell’arco dell’anno.

Ciò premesso, dall’esame dei grafici riportati nella relazione emerge che, in corrispondenza di una direzione del vento con provenienza dall’area interessata dall’incendio, è stato registrato un innalzamento di concentrazione per tutti gli inquinanti monitorati. I valori di maggiore concentrazione si sono verificati nelle ore notturne, mentre durante le prime ore del mattino i valori sono diminuiti con il mutare della direzione del vento.

Nella notte tra il 22 e il 23 agosto, che al momento è ancora l’unico riferimento analitico a disposizione dell’Agenzia, tutti gli inquinanti hanno dunque raggiunto concentrazioni medie orarie significative certamente non caratteristiche della zona in esame.

Alla luce di questi primi risultati, si è ritenuto opportuno proseguire il monitoraggio fino a data da stabilirsi.
Arta diffonderà i dati delle successive misurazioni non appena saranno sufficienti per formulare valutazioni più approfondite”.

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