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Il Morrone continua a bruciare

La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un’inchiesta sul rogo del Monte Morrone e nella tarda mattinata il procuratore capo Giuseppe Bellelli ha compiuto un sopralluogo.

“Stiamo cercando le tracce e gli elementi utili a ricostruire le cause di questo incendio – ha dichiarato il magistrato – Si tratta di reati gravi, come incendio boschivo doloso, e forse anche di disastro ambientale, questo lo valuteremo. Di certo faremo di tutto per assicurare alla giustizia i responsabili”.

Intanto sono riprese le operazioni di spegnimento con due Canadair, sostituiti intorno a mezzogiorno da due elicotteri dell’Esercito e dei Carabinieri Forestali. Sempre questa mattina i Carabinieri Forestali hanno recuperato due fuoristrada che domenica scorsa erano rimasti bloccati tra le fiamme in località Vicenne. Dieci persone che erano salite fino alla chiesetta di San Pietro per ricordare un amico escursionista scomparso nei mesi scorsi sono riuscite a mettersi in salvo riscendendo a valle.

Incendio Morrone

La situazione si presenta in via di miglioramento ma resta alta l’attenzione da parte del Comune.

Incendio Morrone

Anche Arta Abruzzo è impegnata nelle operazioni di emergenza scattate a seguito del vasto incendio che da sabato scorso sta interessando il monte Morrone, alle porte di Sulmona.
Il vicesindaco del Comune di Sulmona, Mariella Olmi, si è rivolta ieri alla Regione Abruzzo per verificare la qualità dell’aria nel centro peligno e il Direttore generale dell’Arta, Francesco Chiavaroli, ha subito allertato il Distretto provinciale di L’Aquila, competente per territorio, e il Distretto provinciale di Chieti, che ha in dotazione il laboratorio mobile per il rilevamento degli inquinanti atmosferici.
Il mezzo attrezzato è stato posizionato in località Marane, nel sito individuato nel corso di una riunione tecnica tenutasi questa mattina, dove è stato avviato il monitoraggio delle sostanze inquinanti presenti nell’aria.
Domani saranno disponibili i primi risultati.

«Non ci dovrebbero essere problemi per la popolazione sul fronte della qualità dell’aria – commenta il Direttore Chiavaroli – ma aspettiamo l’ufficialità dei dati, che come sempre sono ottenuti con metodologie scientifiche certificate e accreditate. Arta – sottolinea – è intervenuta nell’emergenza a supporto di Regione Abruzzo e Comune di Sulmona nonostante la cronica carenza di personale e strumentazione, tant’è che avendo a disposizione un solo laboratorio mobile di rilevamento della qualità dell’aria per l’intero territorio regionale siamo stati costretti per motivi di urgenza a posticipare un altro monitoraggio precedentemente programmato»

Il C.O.C. è stato attivato da ieri, con quattro funzioni: tecnica, volontariato, assistenza alla popolazione, alla viabilità.

Il fumo ha invaso le frazioni a valle ed è ben visibile da Sulmona.

Incendio Morrone

Nella città peligna ieri sono giunti il Presidente di Regione Luciano D’Alfonso, il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso e la senatrice Stefania Pezzopane.

Il fuoco, divampato nella zona nord, verso l’Eremo di Sant’Onofrio, è andato in direzione del territorio di Pacentro, dove insistono maneggi e diverse strutture ricettive. “Abbiamo attivato anche la funzione sanitaria” spiega il vicesindaco di Sulmona Mariella Iommi.

Presenti presidi di Croce Rossa e 118. “E’ una grande ferita per la nostra città e per il nostro territorio, colpita in uno dei più importanti simboli della nostra Sulmona e patrimonio naturalistico di grande pregio” afferma il Sindaco Annamaria Casini, che raccomanda alla popolazione massima prudenza, richiedendo di chiudere le finestre di casa, di non sostare lungo le strade attigue all’incendio, sia per motivi di sicurezza che per agevolare le operazioni di intervento ai mezzi preposti.

“Negli incendi di queste settimane stanno emergendo le responsabilità di uomini senza scrupoli e dei diretti colpevoli”, ha sottolineato la senatrice Stefania Pezzopane. “Assassini dell’ambiente, del territorio, animati da interessi economici, tesi a colpire le istituzioni, emerge lo sfoggio della disobbedienza alle regole, il bisogno maniacale di attirare l’attenzione, addirittura la sfida di criminali operatori indegni del buon nome dei VVFF che complottavano in Sicilia e incendiavano per procurarsi incarichi di spegnimento. Ma non la passeranno liscia. Nessuno di questi resterà impunito. Questi maledetti”.

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