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Fare centro, ‘oltre le aspettative’

di Andrea Giallonardo

Per Fare centro una “partecipazione oltre le aspettative”: rigettano le critiche e le perplessità il vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli ed il direttore Vincenzo Rivera nel corso della presentazione degli esiti del bando che consentirà alle attività commerciali di tornare nel centro storico dell’Aquila.

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Lolli in particolare ha respinto al mittente le molte critiche e perplessità che il bando ha suscitato da più parti, sottolineando come le domande di partecipazione siano state veramente tante a dispetto delle polemiche.

Abbiamo avuto 766 richieste” ha dichiarato Lolli “un successo straordinario se si considera che per il bando Misura 321 ve ne sono state solo 461 da tutto l’Abruzzo. Si tratta di un segnale importante che la dice lunga sulla voglia che ha la gente di tornare a vivere e lavorare in centro. Attualmente ci sono molte zone del centro storico ancora non utilizzabili quindi sarà giocoforza dare il via libera ai progetti man mano che la ricostruzione andrà avanti.”

L’eventualità che i fondi a disposizione possano non bastare non preoccupa il vicepresidente dal momento che sono disponibili 20 milioni di cui 12 già in cassa; se poi dovesse essere necessario si ricorrerà ad altri dieci milioni da investire sul bando Fare Centro oppure sull’ altro bando riguardante il turismo gestito da Invitalia.

Lolli ha rivolto poi un appello ai cittadini : “Mi auguro prevalga il senso di responsabilità, se i partecipanti ricorreranno ai soliti trucchetti per raggiungere guadagni facili ragionando sul brevissimo periodo non faranno altro che danneggiare sé stessi e gli altri. Lo dico da proprietario di un immobile in centro storico: questa è un’occasione d’oro per dimostrare di che pasta siamo fatti, se saremo lungimiranti il centro avrà davvero una reale possibilità di tornare a vivere“.

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“Il tessuto produttivo ripone fiducia e speranza nel futuro economico del Capoluogo D’Abruzzo” commentano da Confcommercio.

“I dati evidenziano un indicatore di fiducia superiore alle più ottimistiche previsioni fatte alla vigilia del varo del Bando medesimo, ancor di più se si considera che in quasi tutte le città d’Italia, purtroppo, si assiste ormai da anni alla fuga da parte delle attività commerciali dai centri storici.

Questo dato in evidente controtendenza con quanto predetto, è a nostro avviso una vera e propria iniezione ricostituente di fiducia per la riconquista da parte delle piccole imprese del centro storico nel quale prima del sisma erano presenti circa un migliaio di attività produttive.

Se si considera che oltre 450 tra vecchie e nuove imprese secondo il report della Regione, hanno presentato domanda per riaprire dentro le mura urbane il dato è più che incoraggiante.

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