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Caro consigliere regionale…

Danni da fauna selvatica a colture e appezzamenti: prosegue la mobilitazione degli agricoltori della provincia dell’Aquila che per due giorni hanno occupato pacificamente la sede del Parco Regionale Sirente Velino.

La protesta nasce dai ritardi nei rimborsi e dalle mancate risposte della Regione Abruzzo ai danni patiti dalle aziende agricole a causa degli attacchi della fauna selvatica, cinghiali e lupi in primis.

[Occupata sede del Parco Sirente Velino]

Torneranno a Rocca di Mezzo lunedì, alle 9, per proseguire la mobilitazione.

Una mobilitazione che però, lamentano, non ha visto né la partecipazione né la solidarietà da parte dei consiglieri regionali, siano essi di maggioranza o di opposizione.

Allevatori presidio
Allevatori presidio

Caro consigliere regionale: inizia così la lettera che un agricoltore di Massa d’Albe, Vinicio Blasetti, ha indirizzato ai rappresentanti politici all’Emiciclo, consiglieri e assessori, immediatamente condivisa da Confagricoltura.

Che i cittadini non debbano aver fiducia nel sostegno della politica, è cosa ormai nota, la cosa che mi avvilisce è che sembra sia obbligatorio confermare tale assioma. 

Dopo due giorni di presidio pacifico della sede del Parco Regionale Sirente Velino, da parte di decine di imprenditori agricoli,  abbiamo ottenuto soltanto la piacevole presenza dei Carabinieri, piacevole e gradita a chi come Noi non ha niente da temere dalla legge, anzi, abbiamo piuttosto molto da segnalare in quanto ad omissioni, e lo  faremo.

Nessuno della Regione Abruzzo si è palesato a rispondere alle richieste che da anni reiteriamo e che avevamo ribadito 18 giorni fa!

Registro, ultima in ordine di tempo, anche la vostra defezione, chiamarsi fuori da una partita che vede immani sofferenze degli imprenditori in questione, significa non avere ben chiaro il mandato verso il quale si è pronunziato giuramento.

Le ho scritto già in altre occasioni e non ho avuto riscontri, non sono un pazzo mitomane come non lo sono i miei colleghi con i quali abbiamo avviato la protesta, chiediamo soltanto si faccia giustizia di una colpevole latitanza delle istituzioni, non vogliamo assegnare responsabilità oggettive, vogliamo soltanto che si ponga rimedio ad un fenomeno CATASTROFICO che ci mette nella condizione di non  poter proseguire nella nostra attività.

Questo è l’ultima nota che le invio, successivamente, in assenza di riscontri rivolgerò la protesta al Presidente della Repubblica, certo non mi fermerò, a causa dei danni da fauna selvatica ho perso il lavoro e ho quindi tempo da perdere

Ieri il sostegno alla protesta è arrivato da Francesco D’Amore, Presidente della Comunità del Parco e sindaco di Fagnano Alto, che ha incontrato gli agricoltori e ha chiesto un incontro urgente con il governatore regionale Luciano D’Alfonso e con gli assessori Dino Pepe, Donato Di Matteo Silvio Paolucci.

(e.f.)

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