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Cotugno, repliche e controrepliche

Una risposta secca, quella del professore del Liceo Domenico Cotugno Vincenzo Vivio agli avvocati Panebianco e Dell’Orso sul tema della sicurezza delle scuole.

 

Risposta ad una polemica scoppiata il 2 aprile scorso, innescata proprio da una lettera scritta dal professore e pubblicata su questo giornale.

Qualche giorno fa la replica dei due avvocati, legali dei genitori che chiesero ricorso al TAR per verificare l’effettiva idoneità dell’edificio che ospita il Cotugno, di proprietà della Provincia.

[Cotugno, un ricorso al Tar contro la riapertura]

 

Il 10 luglio il tecnico prescelto dal TAR depositerà la relazione tecnica che i giudici valuteranno per il loro giudizio.

Nel frattempo pubblichiamo la risposta di Vincenzo Vivio:

Devo senz’altro complimentarmi con gli avvocati Panebianco & Dell’Orso per la tempestività con cui mi onorano di rispondere alla lettera aperta dello scorso 2 aprile sulla penosa vicenda del Cotugno. Tre mesi sono un vero record per chi pratica i tempi della giustizia italiana. Né vale a sminuire tale primato la modestia con cui dichiarano di aver persino tergiversato per attendere la pubblicazione della sentenza del TAR, ed oggi lo scrupolo di non poterlo fare più, dal momento che mancherebbero addirittura altre due settimane all’epilogo del caso.

Naturalmente li rassicuro che farò ogni sforzo per replicare all’affettuosa tirata con la stessa sollecitudine, compiutamente e con dovizia di argomentazioni.

Nel frattempo li ringrazio per aver corretto il mio pessimo latino (fondamentale la differenza tra i rariores ed i rariora) e per avermi rinfrescato un pochino di filosofia. Ora mi risulta molto più chiara l’inconscia e sconsiderata ostinazione a voler rimanere nella mia scuola, non perché la consideri sicura o per la mancanza di alternative migliori, ma per attendere socraticamente la liberazione della morte in ossequio all’etica del dovere.

Mi permetto infine di segnalare un sola sciocchezza in una missiva tanto garbata. Ed è che non mi sono mai sognato di dirigere un coro di politici, anche perché credo sarebbe assai complicato ricavare dell’armonia da quelle parti.

Cordialmente.

 

Vincenzo Vivio

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