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Capestrano, chiusa la Chiesa di San Pietro ad Oratorium

Erano più di 20 i turisti che oggi pomeriggio hanno in vano atteso il custode dell’Abbazia di San Pietro Ad Oratorium a Capestrano.

Un cancello chiuso con una grande catena ed un lucchetto e con un cartello che spiegava ai turisti i nuovi orari in uso dal 1 luglio 2017 ed un numero per la reperibilità del custode. L’Abbazia di San Pietro ad Oratorium è aperta su appuntamento, spiega il foglio affisso dalla Soprintendenza, ma si può provare a chiamare il custode che, se non dovesse avere impegni pregressi, è disponibile in 20 minuti.

«Domenica pomeriggio – ci scrivono dei lettori del Capoluogo -, decidiamo in quattro persone di visitare la chiesa di S. Pietro ad Oratorium a Capestrano. Arrivati in loco, troviamo tutto chiuso e leggiamo il cartello affisso con date e orari. Il cancello era chiuso con una catena, così chiamiamo al cellulare (scritto sul cartello) la persona addetta ad aprire la chiesa per le visite.

san pietro ad oratorium

Intanto arrivano altri turisti – ci spiegano i nostri lettori -, circa venti persone in tre gruppetti diversi. Aspettiamo tutti invano e proviamo a richiamare il “custode”, che nella prima telefonata ci aveva detto che sarebbe arrivato nel pomeriggio. Con nostra grande meraviglia, nella seconda chiamata ci dice che la chiesa è addirittura già aperta. Davanti alla grande catena chiusa dal lucchetto decidiamo di non questionare con la persona che ci pare abbia anche una certa età e, sconsolati, rinunciamo alla visita, noi come gli altri visitatori.

Ma che tristezza… Tesori così belli, tenuti “al lucchetto”, di domenica e in piena estate…è la solita storia! Bellezze del genere in altre località, funzionerebbero a meraviglia».

La condivisibile amarezza del nostro lettore aquilano, diventa rabbia se si pensa ai 20 turisti ‘forestieri’ venuti a visitare una chiesa straordinaria, annoverata tra i luoghi più affascinanti e misteriosi della storia templare abruzzese, nonchè luogo in cui si può vedere in Abruzzo uno dei quattro famosi quadrati magici Sator.

Si potrà mai parlare di Turismo in Abruzzo? Domenica 2 luglio l’Abbazia è chiusa e l’unico custode è impegnato.

L’abbazia di San Pietro ad Oratorium è nata come dipendenza dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno. Venne fondata da Desiderio nell’VIII secolo e venne ricostruita in stile romanico nel XII secolo. Sulla parete esterna della chiesa si trova una lapide, comunemente chiamata quadrato del Sator, con la scritta:

« ROTAS OPERA TENET AREPO SATOR »

il cui significato è ancora oggetto di studio. L’interpretazione più comune è quella di un palindromo criptografico, ovvero di una frase che può essere letta da sinistra a destra e che, anagrammata, contiene le parole PATER NOSTER.

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