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Gatti, il vento è cambiato: voto a metà 2018

di Eleonora Falci

Alla cerimonia di insediamento di Pierluigi Biondi, avvenuta stamattina, non c’erano solo esponenti politici legati al Comune dell’Aquila.

Fra questi, il vice presidente del consiglio regionale Paolo Gatti che, ai microfoni de Il Capoluogo, parla delle conseguenze future che il voto dell’Aquila e di Avezzano avranno sulla Regione. Prospettiva voto nella metà del 2018.

L’intervista

Gatti, che effetti ha o avrà l’esito del voto di L’Aquila e Avezzano sulla Regione?

Sul presente della Regione poco, nel senso che il governo di centrosinistra è in affanno da molto tempo, per la scarsa coesione della maggioranza e si produce poco. C’ un uomo solo al comando: parla bene ma, essendo solo, produce poco. Sul presente si continuerà una gestione del quotidiano, con molti comunicati stampa e poche azioni concrete.

In prospettiva però cambia perché dall’Aquila, Avezzano e centri minori ci sono dei segnali importanti.

I cittadini abruzzesi e italiani dimostrano di non sopportare più Renzi, il renzismo, il Pd, il governo regionale scadente. Quando il centrodestra riesce a offrire coesione, entusiamo e candidati seri, l’elettorato dimostra di apprezzare: anche con l’apporto delle esperienze civiche, di cui dovremo tenere conto.

Quando si andrà al voto?

Tra poco più di un anno.

Lei sarà in pole per il centrodestra?

Darò il mio contributo affinché la Regione possa avere buon governo fatto da liste di centrodestra e civiche, con persone molto riconoscibili dai cittadini, che li possano sentire come capaci, competenti e vicine ai problemi.

A Biondi neosindaco che augura?

Ha ricevuto un grande onore, meritato. Gli auguro 5 anni di grande fatica e grandi risultati per la sua comunità. Sono sicuro che farà bene. Lo conosco da quando eravamo giovani, conosco la sua passione, il suo entusiasmo. due molle che ti fanno fare bene

E De Angelis?

E’ un risultato importante, quello di Avezzno. Il progetto era più marcatamente civico: però è evidente che il centrodestra si ritrovava con grande coesione sulla sua candidatura. Non lo conoscevo: l’ho molto apprezzato, è una persona di livello.

I cittadini vogliono un cambiamento competente, non un cambiamento a cinque stelle.

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