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Biondi sindaco: le reazioni

Una grande sconfitta del centrosinistra, a L’Aquila come a livello nazionale: ma soprattutto una vittoria del centrodestra che, unito, può raggiungere grandi risultati, come quello di far voltare pagina a L’Aquila dopo 10 anni di governo Cialente.

[Chi è Pierluigi Biondi, il nuovo sindaco dell’Aquila]

[Pierluigi Biondi è il nuovo sindaco dell’Aquila]

Le reazioni che si stanno rincorrendo da ieri sera, ovvero da quando si è capito che il nuovo sindaco dell’Aquila sarebbe stato Pierluigi Biondi, vanno tutte in questa direzione: occorre una riflessione, dicono dal Pd. Esultano invece Forzisti e rappresentanti del centrodestra.

Qui centrodestra

“Gli aquilani hanno capito che di noi si possono fidare”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi così come ha riferito Nazario Pagano, coordinatore di Fi Abruzzo, rendendo nota la telefonata tra lui e Berlusconi. “Il vento è cambiato il centrodestra unito vince”, ha detto Berlusconi. “In Abruzzo c’è stata la vittoria su tutto il fronte addirittura ad Avezzano abbiamo stravinto – ha detto Pagano – ho gioito con il presidente Berlusconi.”

“La vittoria del centrodestra in Italia e in Abruzzo è estremamente significativa e indica una bocciatura netta non solo delle amministrazioni uscenti del centrosinistra ma anche della politica della Regione Abruzzo” dice  l’On. Di Stefano (Forza Italia). “E’ il riconoscimento allo straordinario lavoro del Presidente Berlusconi e del suo Governo sulla ricostruzione, e la bocciatura delle politiche dei Governi Letta, Renzi e Gentiloni, unitamente a quella del Presidente D’Alfonso e della Sinistra che ha rallentato fortemente la ricostruzione aquilana” ha concluso Di Stefano.

Raggiante Giorgia Meloni, che nel pomeriggio raggiungerà Biondi a L’Aquila:

“Oggi è una bella giornata del centrodestra che vince le elezioni. Ma anche un’ottima affermazione per Fratelli d’Italia, dai sindaci eletti, alle notevoli percentuali ovunque. Gli italiani – prosegue l’ex ministro – ci hanno fornito un’indicazione chiara: se il centrodestra mette in piedi un programma serio, con persone credibili, che dica ‘prima gli italiani’, non c’è partita: né contro il servilismo di Renzi, né contro il qualunquismo di Grillo, che sono due facce della stessa sinistra”

Qui centrosinistra

Arrivano nella tarda mattinata di lunedì le dichiarazioni della senatrice Stefania Pezzopane, attese forse più di altre. Una lunga disamina del risultato del voto.

“L’Aquila ha scelto il nuovo sindaco, Pierluigi Biondi, a cui faccio gli auguri di buon lavoro. L’ho doverosamente chiamato, per confermare la mia disponibilità istituzionale a proseguire il prezioso lavoro parlamentare per L’Aquila ed il cratere, in assoluta collaborazione” ha dichiarato, ringraziando Di Benedetto. Passa poi alla spiegazione di  questo risultato sono molteplici.

“In parte hanno pesato alcune criticità nazionali, dal referendum costituzionale in poi e le divisioni, anche in questi giorni di pre-ballottaggio, tra i leader nazionali, proprio mentre noi sperimentavamo una coalizione ampia ed innovativa. Il centro destra ha saputo cavalcare il voto di protesta, con una campagna elettorale aggressiva e dai toni accesi, che ha trovato humus fertile nelle difficoltà oggettive dei cittadini. Un’aggressività che stride con il fair play e l’approccio istituzionale di chi, come Americo, ha voluto interloquire con i cittadini con uno stile diverso, più pacato, più ragionato. Abbiamo sfiorato la vittoria al primo turno, ci sono mancati poche centinaia di voti. E l’alta percentuale raggiunta ha dato a troppi il senso di una vittoria già conseguita. Io al contrario ero preoccupata e ho anche manifestato questi miei timori invitando tutti ad una maggiore mobilitazione. In questi ultimi giorni si è giocata la partita, anche con le massiccia scesa in campo di Berlusconi su numerose testate, che mi aveva allarmata. Berlusconi voleva aiutare la rimonta. Non sono venuti significativi sostegni ad Americo da altri candidati sindaci, anzi i numeri fanno pensare ad una scelta abbastanza larga per Pierluigi Biondi.

Negli ultimi quindici giorni si è interrotto un meccanismo che sembrava vincente. All’appello sono mancati i voti. La forza sprigionata al primo turno dai candidati si è affievolita, in molti hanno abbassato la guardia, sottovalutandone le conseguenze, mentre il centro destra sfruttava il vento nazionale favorevole e la voglia di rimonta.

Analizzeremo i risultati del voto, sezione per sezione, per capire quali sono stati i punti di debolezza e quali i punti di forza. Di entrambi bisogna fare tesoro per ripartire, rafforzando il PD e l’intera coalizione che ha rappresentato un laboratorio politico importante, che ha trainato al primo turno ma non ha saputo reggere e serrare i ranghi per lo sprint finale. 

Al nostro popolo in questi ultimi mesi abbiamo chiesto molto, il referendum, le primarie per il Pd, le primarie per il candidato sindaco, il primo turno e poi il ballottaggio. La nostra gente ha partecipato a tutti gli appuntamenti, sempre con fiducia, l’attenzione è scesa in parte all’ultimo appuntamento, quello più importante del ballottaggio.

L’amarezza è forte, soprattutto perché il lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni è stato importante e i risultati sono stati molti. L’amministrazione Cialente, che ringrazio, lascia parecchie ed importanti iniziative in eredità. Nulla andrà disperso. I gruppi consiliari ed il Pd si organizzeranno per l’opposizione, ma sempre nell’interesse della città. Buon lavoro a tutto il consiglio comunale, che ha in mano il destino dei prossimi cinque anni”.

“Abbiamo perso l’Aquila e Avezzano mentre le divisioni del centrosinistra hanno prodotto la sconfitta ad Ortona. Questi  sono segnali che non vanno sottovalutati e, per questa ragione, riconosco come segretario che oggi bisogna fare i conti con una significativa battuta di arresto” dice Marco Rapino, segretario del Pd regionale.

Mi amareggia il risultato dell’Aquila, una sconfitta che deve farci riflettere. Dobbiamo capire come si è determinata questa caduta, quali  errori sono stati commessi, quali tentennamenti hanno causato dubbi e tensioni. La nostra analisi deve essere chiara, netta e responsabile. Oggi dobbiamo ripartire dai temi e problemi che riguardano le persone: il lavoro, lo sviluppo e il sociale. Non possiamo soffermarci sui personalismi che sono il nostro primo e vero ostacolo. I cittadini sollecitano idee, scelte condivise e hanno necessità reali. Di fronte a questo dobbiamo ritrovare il dovere di una azione incisiva, determinata e per farlo abbiamo amministratori, dirigenti, uomini, donne e giovani che hanno esperienza, serietà e capacità per ritornare ad essere protagonisti e vincenti. Analizzeremo questa sconfitta, lo faremo con grande serietà e troveremo le ragioni per riprendere con forza il nostro impegno comune, con responsabilità e determinazione. Non ci aiuteranno  le troppe parole e i conflitti  ma le azioni concrete”

Parole confermate da Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale e sfidante di Di Benedetto alle primarie.
Dopo aver ringraziato tutti per l’impegno profuso – penso anche alle numerose energie e ai tanti giovani eletti in Consiglio comunale, dovremo lavorare per la nostra terra e per le aree interne, scrivere una pagina nuova e diversa per L’Aquila, cercando la coesione attorno ai valori identitari comuni –  Pietrucci sottolinea:

L’Aquila non si tocca, L’Aquila prima di tutto. Dall’altro lato è evidente che il Partito Democratico Nazionale debba avviare una fase di onesta e profonda analisi, e autocritica. Riconoscere gli errori è un passo decisivo per non ripeterli.

D’altro canto, è lo stesso Americo Di Benedetto che, quando il risultato si era ormai delineato, parlava di “mancanza di determinazione”

“Ci sono state una serie di concause che hanno portato a questo risultato. Anche se in 10 anni si e’ amministrato bene non si e’ riusciti a dare tutte le risposte, ci vorrebbe una bacchetta magica. Alla fine al primo turno siamo riusciti a capitalizzare un risultato incoraggiante che non e’ stato confermato dalla determinazione come avvenuto per il centro destra. Non nascondo che ci si e’ cullati del vantaggio, poi noi eravamo anche stanchi, partivamo dalle primarie, poi abbiamo fatto quel porta a porta che ci aveva premiato e che purtroppo non siamo riusciti a ripetere al secondo turno. Il centro destra e’ riuscito a mantenere la linea, senza abbassare la guardia. Faccio gli auguri a Biondi per l’avventura entusiasmante che lo aspetta”.

Non mancano le reazioni di chi è rimasto fuori, con questo risultato, dal consiglio comunale. E’ il caso di Maurizio Capri, Assessore alle Opere Pubbliche negli ultimi anni di governo Cialente, che sulle pagine di Fb non nasconde la sua tristezza.

Oggi è un giorno molto triste per me, sono stato abituato a vivere con passione tutte le cose che ho fatto. Sono sereno perché ho dato il massimo, penso di aver lavorato sempre nell’interesse della nostra città. Un ringraziamento ad Americo di Benedetto, per me chicco, la città prima o poi capirà cosa si è perso. Voglio augurare buon lavoro a Pierluigi Biondi che è il nuovo sindaco dell’Aquila e come tale lo rispetto

 

C’è invece chi, come gli esponenti di Casapound L’Aquila, vede nel voto degli aquilani la decisione “di dire basta al tentacolare e soffocante sistema di potere targato Partito Democratico, che in questi anni ha mortificato la città”.

È stata sconfitta la presunzione di chi pensava di perpetuare all’infinito la propria egemonia mediante l’alleanza con i poteri forti e le lobby cittadine e con una gestione clientelare delle risorse pubbliche. È stata punita la sfrontatezza di chi ha fatto della ricostruzione dell’Aquila un affare per pochi e non un’occasione di riscatto e sviluppo per un’intera città.
Ora potremo valutare nei fatti se il centrodestra terrà fede alla volontà di rinnovamento espressa dagli elettori, o se invece il cambio di amministrazione consisterà in un semplice avvicendamento di centri di potere nella spartizione della torta della ricostruzione. Verificheremo in particolare se il nuovo sindaco Pierluigi Biondi, che in tempi non sospetti il nostro movimento aveva individuato come proprio potenziale candidato alla carica di primo cittadino, avrà il coraggio e la volontà di incarnare questa discontinuità, o se sarà prigioniero dei condizionamenti dei partiti e dei vecchi rottami presenti all’interno della coalizione di centrodestra.

Congratulandoci con il nuovo Sindaco e augurandogli buon lavoro, CasaPound Italia ribadisce la propria linea di opposizione costruttiva ma intransigente su tutte le nostre priorità: immigrazione, sicurezza, casa, lavoro e sociale. Giudicheremo l’operato della nuova amministrazione sulle azioni concrete e non sulle promesse elettorali, ponendo sempre al centro della nostra azione l’interesse supremo dell’Aquila e degli aquilani.

Anche il Movimento Cinque Stelle augura buon lavoro al neo eletto sindaco di centrodestra:

Alla luce dei risultati ottenuti dal ballottaggio formuliamo i migliori auguri di buon lavoro al sindaco neo eletto. Facendo una analisi del voto per quanto ci riguarda siamo certi di aver rappresentato con la certificazione della nostra lista, una concreta possibilità di scelta nel voto per i cittadini aquilani. Il consenso avuto, in crescita rispetto alla precedente tornata amministrativa in quanto triplicato, non è purtroppo risultato sufficiente per eleggere un consigliere comunale: le dinamiche territoriali e la forte frammentazione del voto conseguente all’elevato numero di liste e candidati presenti non hanno premiato chi come il M5S fa accordi solo con gli elettori sulla base di un programma specifico e si dissocia dall’attuale sistema elettorale partitocratico che ha il solo scopo di portare voti ai capilista,  confermandosi come  l’unico elemento di discontinuità al sistema partitocratico rappresentato dal centrodestra e centrosinistra. Anche senza rappresentanti al consiglio comunale continueremo, come sempre, a vigilare sull’operato dell’amministrazione intervenendo in difesa dei diritti dei cittadini, della legalità e della trasparenza. Per i prossimi appuntamenti elettorali  abbiamo già dato vita ad una migliore organizzazione del gruppo locale al fine di radicarci maggiormente sul territorio, a partire dall’unificazione dei meetup e all’allargamento nella partecipazione alle assemblee di numerosi nuovi iscritti.

 

 

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