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Biondi, in attesa della Giunta

Domani mattina alle 7:45 Pierluigi Biondi, nuovo sindaco dell’Aquila inizierà la sua nuova avventura a Palazzo Fibbioni.

Il giovane sindaco dovrà, per prima cosa, coordinare le riunioni per definire l’esecutivo, aspetterà le richieste dai segretari di partito e valuterà ruoli in giunta e compensazioni con le municipalizzate. Manuale Cencelli alla mano, il sindaco ed i segretari politici definiranno i ruoli che, in proporzione, spettano ad ogni partito in base ai risultati raggiunti. Nove assessorati, la presidenza del consiglio e le presidenze delle commissioni consiliari oltre ai ruoli nelle varie Municipalizzate man mano che vanno a scadenza.

E’ costume che il più votato tra i consiglieri ricopra il ruolo di Presidente del Consiglio, che in questo caso spetterebbe a Guido Liris il più votato con 872 preferenze. Il nuovo leader cittadino di Forza Italia potrebbe rinunciare all’incarico, avendo aspirazioni di livello regionale.  Secondo indiscrezioni, Roberto Tinari, (722 voti) altro mister preferenze per FI, avrebbe già espresso al neo eletto sindaco la sua ambizione a ricoprire questo ruolo. Vito Colonna, consigliere eletto in quota Forza Italia con 552 preferenze, avrebbe anche lui ambizioni in merito, avendo già svolto il ruolo di presidente del Consiglio e vanterebbe un’esperienza pregressa. Non sarà semplice per il nuovo sindaco trovare la quadra.

Il Presidente del Consiglio è un ruolo molto delicato, ma soprattutto ambito, perché, a differenza degli assessori, non implica le dimissioni dal Consiglio. Il rischio, che devono affrontare i consiglieri neo eletti, infatti, è che dimettendosi dal ruolo di consiglieri comunali per accettare l’incarico di assessore, rischiano di rimanere fuori dai giochi politici, se il sindaco dovesse ritirare loro la fiducia o se dovessero dimettersi. Anche i due giovani avvocati Alessandro Piccinini, eletto con Fratelli d’Italia, e Raffaele Daniele, eletto nelle fila dell’UDC, ambirebbero al ruolo, avendo già fatto parte dell’assise.

Carla Mannetti è data come Vice Sindaco.

Ci saranno scorrimenti, dunque, per tutti quei consiglieri che si dimetteranno per andare a ricoprire il ruolo di Assessori, facendo entrare il primo dei non eletti.  I 9 assessorati potrebbero essere ripartiti tra 3 a Forza Italia (con 3288 voti), 2 a Fratelli d’Italia (con 1967 voti), 1 a L’Aquila Futura (con 1242), 2 a Noi con Salvini (con 2290) ed 1 a Benvenuto Presente. Nulla prenderebbe la lista Rivoluzione Cristiana che ha preso solo 358 preferenze, ma essendo in coalizione beneficia del traino delle altre liste per il superamento dello sbarramento del quorum al 3%, pur non essendo riuscita ad eleggere nemmeno un Consigliere.

La presenza femminile in giunta sarà un aspetto delicato ed attenzionato del nuovo governo cittadino, che vanta una media di età molto bassa rispetto alle precedenti amministrazioni.

Ferdinando Colantoni (136 voti) e Giancarlo della Pelle (120 voti) e Chiara Mancinelli (117 voti) sono i primi dei non eletti per FI.

Il primo dei non eletti per Noi con Salvini è il giovanissimo Francesco De Santis, che ha incassato 280 preferenze, lo segue Fabrizio Taranta (225).

Il primo dei non eletti per Fratelli d’Italia sarebbe Berardino Morelli con 108 preferenze.

Per Benvenuto Presente Monica Petrella.

Francesco Bignotti (150) di L’Aquila Futura succederebbe a Roberto Santangelo o Luca Rocci, qualora dovessero accettare il posto in giunta.

Non si esclude qualche sorpresa plateale per qualche posto in giunta di big esterni e non eletti.

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