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Piano del Parco, è quasi fatta

Di Eleonora Falci – Manca solo un passaggio, quello in consiglio regionale, per vedere approvato definitivamente dalla Regione il Piano del Parco del Gran Sasso.

Un provvedimento atteso da 24 anni e che costituisce il perno fondamentale della gestione dei territori comunali all’interno del parco

[Piano del Parco del Gran Sasso, approvato dopo 24 annui]

Dopo l’approvazione della Giunta regionale lo scorso 6 giugno, questa mattina nella II Commissione consiliare presieduta da Pierpaolo Pietrucci è passato a maggioranza il provvedimento di approvazione del Parco.     Presenti e auditi Tommaso Navarra, presidente del Parco, e l’architetto del Servizio governo del Territorio della Regione Bruno Celupica.

“Il piano arriva dopo decenni: si davano sei mesi dall’istituzione e invece siamo arrivati ad oggi” commenta Navarra. “Si sono susseguiti provvedimenti a cascata, peraltro presi in maniera differente dalle diverse Regioni che fanno parte del Parco. Dopo la VAS, abbiamo curato anche le intese con i 40 comuni i cui territori ricadono all’interno del Parco: è garantita dunque la massima partecipazione delle comunità locali”.

Il Piano verrà approvato a “stralcio” precisa Celupica: si approva infatti la parte riguardante il territorio regionale abruzzese, visto che le tempistiche delle altre Regioni potrebbero essere differenti – basti pensare allo stop causato dal sisma nei comuni del Lazio.

All’interno del Parco è compreso il progetto speciale dei bacini sciistici, che gode di autonoma gestione ed attuazione.

“Il Piano del Parco è un fatto straordinario” sottolinea Pietrucci, che rimarca come si possano adesso superare le norme di salvaguardia più stringenti che finora sono state rispettate proprio per l’assenza del Piano del Parco.

“Un ulteriore aspetto significativo, derivante dall’approvazione del Piano è la possibilità di liberare le Zone D, con le relative sottozone, a favore delle Amministrazioni locali” aveva affermato l’Assessore Di Matteo dopo l’approvazione del provvedimento da parte della Giunta. “Il progetto – conclude Di Matteo – assume notevole importanza nell’ambito della gestione delle risorse naturalistiche dei territori ricompresi nel Parco e a breve si concluderà definitivamente la procedura di approvazione”.

Pietrucci: “Orgoglioso, ora rapida approvazione definitiva”

La seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Pierpaolo Pietrucci, ha approvato il Piano del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Hanno votato contro il Movimento Cinque stelle e il consigliere Leandro Bracco.  Il provvedimento ora passa in Consiglio per l’approvazione definitiva. Il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, annuncia Pietrucci, “mi ha già dato l’assenso per l’inserimento nella prossima sessione utile”.

Il Piano ha già ottenuto il via libera dai 40 Comuni che fanno parte del territorio del Parco. E’ un provvedimento atteso da 22 anni, decisivo per superare norme di salvaguardia particolarmente stringenti e vissute come penalizzanti da molti Comuni, specialmente da quelli più antropizzati. Con il Piano si potranno cogliere appieno le opportunità turistiche e di sviluppo, in crescita costante, offerte dalla bellezza dei luoghi e dei paesaggi del territorio del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.

Pietrucci si dice “orgoglioso di avere contribuito, da consigliere regionale e presidente di Commissione, a sbloccare un percorso che era fermo da tanto, troppo tempo. Ringrazio i vertici del Parco, il presidente Tommaso Navarra e il direttore Domenico Nicoletti, il presidente del Centro Turistico del Gran Sasso Fulvio Giuliani, la Giunta regionale e in particolare il vicepresidente Giovanni Lolli e l’assessore Donato Di Matteo, oltre a Fulvio Angelini che ha lavorato per il positivo esito del percorso. Ora occorre l’ultimo passo, l’approvazione definitiva, che va compiuto con rapidità”.

 

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