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Biondi, sogna i suoi primi 100 giorni

«Abbiamo un programma e delle proposte, la maggior parte delle quali sono attuabili e immediatamente verificabili dai cittadini». Biondi, accusato dagli esponenti del Pd di «fare una politica urlata, che alimenta la paura degli aquilani» ha tenuto questa mattina una conferenza stampa per illustrare cosa farebbe la sua giunta nei primi 100 giorni di governo. L’incontro con la stampa è iniziato con l’esposizione di cartelli di protesta, dal carattere nostalgico radicale, contro D’Alfonso e Tordera: “Salviamo l’ospedale da D’Alfonso”, “No alla sanità in mano ai privati”, “Il Pd regala l’ospedale ai privati, Tordera caccia le carte”.
«Il primo pacchetto di proposte ed iniziative dei nostri primi 100 giorni sarà una serie di provvedimenti reali da mettere in campo subito – ha spiegato il candidato sindaco della coalizione di centro destra -.
La prima azione mirerebbe a ricollocare gli studenti delle scuole che non hanno standard di sicurezza accettabili, in strutture alternative come l’ex Optimes, valutando le proposte disponibili. Attiverei un tavolo di confronto con l’ufficio scolastico regionale ed i vari enti proprietari di edifici. Dalla provincia alla Regione fino al consorzio industriale, per valutare gli edifici utilizzabili. Non voglio ripetere – ha detto Biondi – l’errore della giunta uscente che in 8 anni ha approvato solo il progetto della Mazzini.

pierluigi biondi

Per quanto riguarda l’Università, nel programma per una città accogliente è previsto di far tornare gli studenti al di là della didattica, con una carta per la qualità dei servizi, degli impianti e delle attività culturali.
Faremmo una revisione della macchina amministrativa con l’abbassamento delle tasse locali, come la Tari che nel 2016 è stata inspiegabilmente aumentata del 20%. Non esiste in comune un data base incrociato degli utenti, così in pochi pagano troppo. Vogliamo ampliare la platea dei contribuenti per riabbassare per tutti la tassa dei rifiuti. In comune vogliamo anche prevedere la formazione del personale per le delegazioni, affinchè i cittadini che vivono nelle frazioni non siano costretti a spostarsi fino a L’Aquila.

pierluigi biondi

Per quanto riguarda l’Inclusione – ha continuato Biondi – attiveremo le procedure per prevedere un disability manager che si occupi di tutte le politiche comunali utili a rendere fruibile tutti i servizi per tutti i cittadini. Anche per questo formeremmo i dirigenti per uniformare tutte le attività al massimo livello di accessibilità.

L’Assegnazione dei CASE avrebbe come priorità gli aquilani in stato di necessità.
Faremmo un accordo con i patronati ed i CAf, che si occupano dell’assistenza fiscale, per individuare un  Isee corretto che non tenga conto del patrimonio della prima casa inagibile nell’accesso ai servizi scolastici erogati dal comune.

pierluigi biondi

Per quanto riguarda il Gran Sasso attueremmo sin da subito la riperimetrazione del Sic a saldo zero. Il Sic ora è individuato in una zona già antropizzata e per ciò compromessa. Per fare questo ci faremmo aiutare dal mondo di Save Gran Sasso e Progetto Montagna.

Per la Vivibilità della città, dobbiamo inserire uno standard soprattutto nel centro storico dove vige l’anarchia e l’aria è sommersa di smog.
Vogliamo iscrivere L’Aquila alla Rete delle città sane, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, a cui in Abruzzo ha aderito solo Silvi Marina.

Per il Turismo istituiremmo sin da subito la promozione integrata del territorio con una mappatura turistica da mettere sul sito istituzionale. Vogliamo creare una Consulta dei quarti che sia un punto di confronto e di incontro per tutta la città territorio, costituito da 5 persone, il sindaco e i 4 rappresentanti dei quarti.

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