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San Vito restaurata decora Borgo Rivera

di Francesca Marchi – Essenziale, bianca, semplice. Così si presenta la Chiesa di San Vito a Borgo Rivera appena restaurata.

Spoglia di decori resta così sobria in una cornice tutta aquilana che concentra alcuni dei tesori più preziosi della città.
Le 99 Cannelle, il Munda, il Parco delle Acque e poco più in là Santa Maria del Ponte. [Santa Maria del Ponte, concluso il restauro]

I lavori della piccola Chiesa di San Vito, cominciati nel 2012, si sono appena conclusi.

L’importo ammonta a 450mila euro per il primo lotto e 400mila per il secondo*.
I danni causati dal terremoto del 2009 sono stati importanti con la parte a sud completamente crollata insieme ad una porzione della casa parrocchiale.

La Chiesa scrive la storia della città

Costruita a metà del 1200, probabilmente subito dopo la fondazione di L’Aquila, nel nucleo originario della città. Si pensa, infatti, che tutto ebbe origine da Borgo Rivera. A una manciata di passi da qui c’è il Parco delle Acque, la zona conosciuta per la ricca concentrazione di acque sorgive, le stesse che alimentano le 99 Cannelle.

san vito - borgo rivera

San Vito non fu solo un luogo di culto, ma anche una sorta di ospedale e lazzaretto, ricovero per malati psichiatrici prima che esistesse l’ex manicomio di Collemaggio.
Si è adattata nel tempo ed è rinata ogni volta subendo mutazioni e ricostruzioni. La Chiesa fu completamente trasformata nel 1559 prima di subire il colpo di grazia con il terremoto del 1703.

Borgo Rivera con gli occhi di Monsignor Antonini

“Uno degli angoli aquilani più pregevoli urbanisticamente, sebbene poco considerato, è lo slargo lì al fondo della Rivera, determinato dal chiudersi delle mura urbiche con lo strombo arcuato della Porta omonima, dal dilatarsi spaziale dell’incavo quadrangolare della Fontana delle 99 Cannelle e, dirimpetto, della facciatina dorata della Chiesa di San Vito, rilevata su breve scalea e basamento. Quando la cinta delle mura era ancora coronata da merlature e spalti, e la porta, verosimilmente, da alto torrione, e quando l’architettura minore armonizzava ancora, stilisticamente, col carattere medioevale circostante, unitamente alle prospettive urbane certo più consone sul verde delle incombenti colline, il luogo doveva presentarsi particolarmente gustoso, oltre che fremente di vita per via delle vicine gualchiere, cui l’acqua della Rivera dava l’energia essenziale al funzionamento, e del vociare delle cento lavandaie”. (tratto da Architettura Religiosa Aquilana di Orlando Antonini)

La comunità di Borgo Rivera

Il quartiere intra moenia è sempre stato molto attivo. Oggi la ricostruzione ha restituito alcune delle case private, in cui hanno fatto ritorno due famiglie nella parte bassa del borgo. Dal punto di vista religioso in questi otto anni i fedeli si sono appoggiati in altre parrocchie vicine, ma ora il progetto di Padre Marcello Graziosi è quello di “tenere sempre aperte le porte di questa casa di Dio”.

san vito - borgo rivera

La prima funzione religiosa si celebra sabato 17 Giugno alle ore 17.30. A seguire le tre funzioni domenicali alle ore 9, 11 e di nuovo 17,30.

La novità è che la santa messa verrà recitata sempre in latino, questa è una scelta di Padre Marcello.
Originario di Manoppello, arriva a L’Aquila nel 2010 dopo 32 anni in missione tra gli Indios. Ora la sua missione è quella di “tenere unità questa comunità che rinasce”.

san vito - borgo rivera

Lavori*

I lotto

Importo finanziamento: €450.000,00

Importo lavori: €350.000,00 circa

RUP (fase progettuale): Arch. Giuseppe Di Girolamo

RUP (fase realizzativa): Arch. Claudio Ciofani

Progettisti: Ing. Sara Donati – Arch. Livio Carriero

Direttore dei Lavori: Arch. Marina Cesira D’Innocenzo

Supporto al DL per la conduzione del cantiere: Arch. Alessandro Mazza

Coordinatore per la sicurezza: Ing. Maurizio Floris

Lavori eseguiti dall’Impresa Appaltatrice DROMOS RESTAURI s.r.l., acquisita nel corso dei lavori dalla LER s.r.l. che ha portato a compimento il primo lotto.

 

II lotto

Importo finanziamento: €400.000,00

Importo lavori: €340.000,00 circa

RUP: Arch. Claudio Ciofani

Progettista: Arch. Alessandro Mazza

Direttore dei Lavori: Arch. Marina Cesira D’Innocenzo

Supporto al DL per la conduzione del cantiere: Arch. Alessandro Mazza

Coordinatore per la sicurezza: Arch. Fabio Di Salvatore

Lavori (OG2) eseguiti dall’Impresa Affidataria PA.ART. s.r.l.

Impianti termici ed idrosanitari: Ditta Eurogas Site Solutions s.r.l.

Impianti elettrici e di illuminazione: GDF di Gabriele Di Fonzo

Rivestimenti lapidei e arredi liturgici: SILMAN s.r.l.

Progettista e responsabile delle attività sugli apparati storico-artistici (OS-2A): Dott.ssa Biancamaria Colasacco

Impresa lavori OS2A: ARTEMIS Beni Culturali s.n.c.

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