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David Filieri: la Politica è la mia passione

«A 10 anni seguiva le tribune politiche invece di guardare i cartoni animati in tv» questa è la passione politica di David Filieri, raccontata da mamma Maria e papà Angelo.

Grande rispetto e grande correttezza le sue qualità principali, quelle di un uomo che riconosce come suoi fondamentali valori la sua faccia e la sua intelligenza. «Sa ancora sognare e gettare il cuore oltre l’ostacolo» dice un suo amico storico, nella vita e nella politica.

Appassionato di politica, David Filieri incontra alla fine degli anni ’80 Ugo Giannunzio. Il giovane socialista vive molte esperienze politiche e altrettante campagne elettorali, ammaliato dalla capacità di sognare ‘sviluppo e soluzioni‘ per la propria terra.

La sua esperienza politica diretta inizia nel consiglio comunale del suo paese di residenza Fagnano Alto, per proseguire nel Comune di L’Aquila come Assessore alle Attività Produttive ed Agricoltura in quota socialista della Giunta Tempesta. Quando la componente socialista si sposta a sinistra, per coerenza Filieri lascia con due anni di anticipo l’incarico all’assessorato.

Nel 2007 i socialisti appoggiano Massimo Cialente che vince le elezioni al primo turno con il 53% di preferenze. Filieri entra in giunta come assessore all’Ambiente e riprende i tanti progetti lasciati in sospeso.

La sua vita di relazioni e di amicizie decennali lo porta a costruire una vita di franchezza e rispetto. Orientato alle soluzioni, ma proiettato verso sogni e grandi progetti. Da vero uomo politico, David Filieri sa indicare l’obiettivo oltre l’ostacolo.

«Perchè Americo Di Benedetto? Perchè è un uomo equilibrato, determinato e competente – ha spiegato il candidato al consiglio comunale con la lista Cambiare Insieme, David Filieri* -. Il suo percorso politico dimostra la sua capacità aggregativa, la sua qualità di governare i processi e le dinamiche, sia negli enti locali che nelle grandi strutture, dove risulta difficile mediare le posizioni. Lui ha sapientemente gestito un’amministrazione comunale; ha condotto un grande ente attraverso processi importanti e, infine, ha dimostrato di avere la capacità di saper governare strutture complesse per convogliare il consenso sulle giuste progettualità.

Non si deve inventare nulla per governare bene L’Aquila. Non esistono ricette magiche!

Il buon senso e la capacità di trovare soluzioni condivise possono traghettare L’Aquila in questo momento di difficoltà. Recuperare l’anima di questa comunità stupenda e definirne i cardini su cui basare lo sviluppo ed il potenziamento. Noi abbiamo bisogno di una squadra, competente e valida, che sappia essere condotta da una persona onesta e determinata, pronta a recuperare ciò che Cialente ha abbandonato o tralasciato».

 

* Pubbliredazionale a pagamento

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