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CRAB: fine della fase liquidatoria

Il CRAB è finalmente uscito dalla fase liquidatoria e tornerà alla gestione ordinaria.

 

Lo ha deciso ieri il Consiglio Regionale su proposta del Presidente Luciano D’Alfonso, stabilendo inoltre che il CRAB debba essere individuato come il soggetto unico dei Centri di ricerca regionali CRAB, COTIR e CRIVEA per i servizi di interesse generale nel settore della ricerca e innovazione agroalimentare.

 

[Crab uscirà dalla fase liquidatoria]

Cotir, Crab e Crivea: l’epopea di tre centri di ricerca dell’eccellenza abruzzese, abbandonati a sé stessi dalla negligenza di un’intera classe politica. Tra stipendi arretrati da mesi e nessuna prospettiva per i dipendenti. Dopo anni qualcosa comincia dunque a muoversi.

[Cotir, Crab e Crivea: lavoratori allo stremo]

“Se davvero è necessaria la ricerca – attacca il consigliere di opposizione Felicia Mazzocchi – questo deve essere chiaramente scritto nei programmi della Regione ma anche e soprattutto nel proprio bilancio almeno come fondo di rotazione. Altrimenti lo si dica con chiarezza e si dia l’alternativa ai dipendenti che vivono da anni con la spada di Damocle puntata a scapito di una serenità ormai perduta e di equilibri personali messi a dura prova. Da una parte, a fianco alla tradizionale attività di ricerca, un potenziale di attività tipiche di laboratorio, capaci di generare entrate, che non si riesce ad offrire, come ad esempio le analisi nel settore agricolo fucense che vanno tutte o quasi addirittura fuori regione, e dall’altra le scelte scellerate della politica di far venire meno i presupposti per agevolarne l’attività”.

Il Presidente della Commissione vigilanza Mauro Febbo nel corso della seduta consiliare ha chiesto alla maggioranza di chiarire quali sono le concrete prospettive dei centri di ricerca ed ha proposto un tavolo tecnico: “Chiedo che il governo regionale, attraverso il Consiglio regionale, si esprima su come intenda affrontare la crisi relativa ai centri di ricerca Cotir di Vasto e Crab di Avezzano visto che assistiamo solo a un assordante silenzio circa il loro futuro e pretendo un tavolo tecnico con il Presidente D’Alfonso visto che l’assessore Pepe su questo argomento è latitante da diverso tempo”

“Da questo atto [di revoca di liquidazione, ndr] si presume che il Cotir chiuda definitivamente mentre i suoi ricercatori verrano assorbiti dal Crab e gli altri lavoratori dovrebbero essere collocati altrove”, prosegue Febbo. “Chiaramente la riunione non è stata esaustiva e su diversi passaggi ho chiesto che venga fatta più chiarezza in modo che venga determinato soprattutto il destino di tutti i lavoratori del Cotir.”

“I lavoratori in questi tre anni hanno continuato a lavorare e per i loro stipendi dovranno ancora aspettare mesi ( se tutto andrà nel verso giusto) mentre si poteva intervenire molto prima come ampiamente denunciato, con una specifica Legge di unificazione al fine di portare sia il Cotir sia il Crab fuori dallo stallo e dall’attuale crisi economica finanziaria. Dal canto mio continuerò ad attenzionare questa problematica poiché riconosco il valore sia dei due centri di ricerca sia dei suoi lavoratori”. [D.R.]

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