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Bertolaso sveglia Cialente sul pasticcio CASE

Dichiarazioni durissime quelle di Guido Bertolaso, ex Capo Dipartimento della Protezione Civile, intervistato sulla questione progetti CASE dal quotidiano Il Centro.

 

L’intervista, a cura di Domenico Ranieri, arriva a seguito delle ultime dichiarazioni del sindaco Massimo Cialente sulla necessità di smantellare integralmente i moduli abitativi costruiti dopo il sisma del 2009.

Bertolaso ha difeso l’operato della Protezione Civile ed ha accusato l’attuale amministrazione, parlando di una “gestione comunale disastrosa in questi dieci anni”.

 

Se i progetti CASE cadono a pezzi, la colpa è del Comune che non ha svolto alcuna manutenzione: “Se lei in casa sua, per sette anni, anzi otto, continua a vedere acqua che esce dal muro e non fa nulla per rimediare e poi il muro crolla, è colpa di chi l’ha costruito o di chi si è accorto che c’era l’infiltrazione di acqua e non è mai intervenuto?”.

Una settimana fa ventitré famiglie sono state costrette a sgomberare un’ intera piastra del progetto CASE di Coppito 2, a causa di prolungate infiltrazioni d’acqua. Uno dei tanti episodi di cronaca degli ultimi anni che vede protagonista i moduli abitativi post sisma.

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Nel corso dell’intervista Bertolaso ha ripercorso il suo operato: al Consiglio Comunale vennero presentate due alternative, i container oppure le case antisismiche. Come è noto, si scelse la seconda. Le aree in cui costruire vennero indicate dal Comune, agli aquilani venne chiesto di scegliere tra l’autonoma sistemazione ed i progetti CASE.

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Alla Protezione Civile, sottolinea Bertolaso, spettava la costruzione degli edifici ed il 30% delle aree disponibili sarebbe dovuto essere curato dal Comune per i vari servizi, fatto mai avvenuto: altro che cattedrali nel deserto.

 

“Al di là di quelle che sono le cazzate che abbiamo letto in questi anni sulla mancanza di democrazia, sul dispotismo e su tutte le altre stronzate che si sono inventati i politici, quell’operazione fu di assoluta trasparenza e totale democrazia”, prosegue laconico Guido Bertolaso. Sulle sospette anomalie nella realizzazione delle Case non nega che potrebbero essercene state e confida nella giustizia, che stabilirà se sono stati commessi degli errori o meno.

“E l’Unione Europea che potrebbe chiedere indietro 35 milioni di euro stanziati?”, incalza il giornalista. La Commissione europea – risponde l’intervistato – ha sempre approvato e lodato tutti i progetti e gli interventi eseguiti all’Aquila. La restituzione dei fondi: cazzate dei Verdi. [D.R.]

*La reazione del Sindaco Massimo Cialente non è tardata ad arrivare. Dal suo profilo facebook scrive: “Leggo sul Centro una intervista a Bertolaso sul progetto CASE. Menzogne a non finire. Spero che il Centro mi dia diritto di risposta. Siamo di fronte a rare vigliacchierie istituzionali, da parte di coloro che saranno prescritti.”

 

 

 

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