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Fiction a L’Aquila, scene tra curiosità e disagi

Il set di L’Aquila-Grandi Speranze si sposta in lungo e in largo, dentro e fuori, le mura della città.
In questo weekend il Castello Cinquecentesco ha fatto da cornice ad alcune delle scene del film di Marco Risi che andrà in onda il prossimo gennaio sulla Rai.

fiction risi giungno 2017
foto Mario Junior Dodi

Il parterre del Castello ha aperto le porte a telecamere e attori. Scene inusuali dato che il monumento simbolo della città è chiuso da otto anni, salvo qualche rarissima apertura straordinaria.
Durante la settimana attori conosciuti al grande pubblico e i giovanissimi aquilani alla loro prima esperienza di recitazione sono stati in zona Torrione.
Tra i curiosi, anche qualche voce che lamenta un disagio evidente: “La circolazione in questa zona è stata bloccata per ore” – ci racconta una commerciante della zona. “E’ stato inutile tenere in negozio aperto, non siamo stati nemmeno avvertiti”.

fiction risi giungno 2017

Nelle scorse settimane invece, le scene girate nel centro storico ancora vuoto sono passate inosservate, così come quelle nella scuola media Mazzini-Patini.

Il Set a Piazza San Pietro

Le foto ci mostrano il Bar Rosy in Piazza San Pietro che è una luce tra i palazzi in ricostruzione. Altra cornice Piazza San Marciano.

fiction l'aquila

Luca, Leonardo e Felice sono i giovanissimi attori aquilani di 13 e 14 anni che nei giorni scorsi hanno girato le scene fino a tarda notte accanto ad attori come  Donatella Finocchiaro, Giorgio Tirabassi, Valentina Lodovini, Luca Barbareschi, Francesca Inaudi, Enrico Ianniello e Carlotta Natoli.

La storia

Un centro storico chiuso e inaccessibile quello di L’Aquila due anni dopo il terremoto, ma non a un gruppo di adolescenti che si impossessa di una parte di zona rossa.
Una storia, non tanto lontana dalla realtà, specchio di una intera generazione che sta vivendo il post sisma, non avendo di fatto una città.
Gli adulti vivono ricordando, i più giovani vivono il presente, così com’è.

Il centro come una centrale di ritrovo, tutta da vivere,  ma che molti adulti vogliono dimenticare.

Storie che si intrecciano, problemi adolescenziali, familiari, il mondo della scuola. Non manca nulla nella fiction di Risi. Un post terremoto visto con gli occhi innocenti dei ragazzi, delle difficoltà di crescita, di inserimento nel nuovo contesto frammentato aquilano e soprattutto della difficoltà nell’accettazione dell’altro che si manifesta (in questo caso) in Margherita, giovane adolescente (figlia di Claudia Gerini) giunta a L’Aquila nel post sisma a seguito del papà, interpretato da Luca Barbareschi.
IlCapoluogo.it vi aveva mostrato il set sui banchi di scuola della Scuola media Mazzini a Pile.

claudia gerini sul set

 

 

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