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Stazione senza Polfer, è allarme sicurezza

Da qualche settimana è stato tolto il Presidio di Polfer dalla Stazione di Sulmona e cominciano a vedersi le conseguenze. La denuncia del Coisp L’Aquila

“Lo avevamo detto, togliere il presidio di Polizia alla Stazione di Sulmona, 2° scalo ferroviario d’Abruzzo, significava lasciare sguarnita una stazione che diverrà, senza essere catastrofici, quantomeno preda di persone, disadattate, ubriache o maleintenzionati – per non dire altro”

“Ed infatti è di questa notte la notizia che una persona vagava disorientato nei locali della stazione” dice in una nota il segretario provinciale Santino Licalzi.

“E’ stato necessario richiedere l’intervento del 118 e della Volante che, nonostante le assicurazione del Capo della Polizia che sarebbero aumentate, è sempre una ed ha dovuto lasciare il controllo del territorio per gestire questo intervento. L’uomo che sembra provenire da Taranto è risultato essere senza fissa dimora, è destinatario di un provvedimento di “espulsione” e che – è facile intuire – avendo visto la stazione (è già stata tolta anche la scritta Polizia) non presidiata ha deciso di fermarsi a Sulmona.

Questa volta è andata bene ma il COISP – Sindacato Indipendente di Polizia – rimane scettico sul provvedimento di chiusura preso e pertanto rinnova l’invito all’Amministrazione Comunale di avviare immediatamente le procedure per la riapertura del presidio Polfer della città Peligna.

Intanto il 9 giugno prossimo arriverà in Consiglio Regionale l’interpellanza del Consigliere Smargiassi che dovrebbe impegnare la Regione a farsi parte attiva nel presentare un “ricorso” al Decreto del Capo della Polizia che ha chiuso i Presidi della Polizia Stradale di Ortona e Vasto e che il COISP, in occasione dell’audizione tenuta in V^ Commissione, ha chiesto di estendere anche alla Polfer di Sulmona.

Il COISP è anche preoccupato per la notizia dell’imminente avvio dei lavori per l’ampliamento del Carcere di Sulmona in cui si prevede che i detenuti (tutti pericolosissimi) che possono essere ospitati arrivino a 700.

“Lavoriamo insieme per far si questo territorio rimanga “sicuro” e che le gli organici delle Forze di Polizia siano adeguamente aumentati”conclude Licalzi.

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