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2 giugno, torna il Nunzio delle Bone Novelle

Il 2 giugno non è solo la Festa della Repubblica: per la nostra città è l’emblema dello spirito combattivo, della forza e della tenacia del popolo aquilano, che in una delle più grandi battaglie della storia sconfisse il condottiero di Ventura Braccio da Montone.

Per il settimo anno consecutivo, la “Compagnia Rosso D’Aquila” porterà la memoria storica della Battaglia di Bazzano – ed in particolare del Nunzio delle Bone Novelle – attraverso l’indizione di due cortei, cittadino e delle milizie, che partiranno rispettivamente da Palazzo Fibbioni e dalla Villa Comunale e convergenti in Piazza del Duomo.

Locandina Piazza-page-001A seguire, si terrà, nella suddetta piazza, la seconda edizione del torneo di scherma medievale al tocco “Memorial Walter Orsini”, in memoria del padre di un nostro associato, appassionato di cultura storica medievale.

Il programma della manifestazione medievale è il seguente:

16:30 Partenza del corteo cittadino da Palazzo Fibbioni
16:45 Arrivo del Nunzio delle Bone Novelle in Piazza Duomo
17:00 Al colpo di cannone partenza del corteo delle milizie dalla Villa comunale
17:15 Spettacolo degli sbandieratori
17:45 Torneo di spada “Memorial Walter Orsini”
19:00 Premiazione del torneo
19:30 Chiusura della manifestazione

Durante lo svolgimento della manifestazione sarà esposta la targa commemorativa della battaglia del 2 giugno 1424 posizionata prima del sisma all’inizio di via delle Bone Novelle.

La battaglia di Bazzano

Era l’inizio del XV secolo: la città dall’Aquila era assediata da più di un anno dal conte perugino Braccio da Montone. Il 2 Giugno 1424 il popolo aquilano, irrompendo nella piana di Bazzano, consentì alle truppe Angioino-Pontificie di ottenere la vittoria sul conte perugino. Al termine della battaglia, un giovane aquilano fu inviato di corsa in città, attraverso la Porta Roiana, verso piazza Duomo esclamando: “Bone novelle, bone novelle gente, Braccio è caduto!


Un momento fondamentale della nostra storia, che da qualche anno a questa parte si fa concreto e tangibile grazie alle iniziative di gruppi di rievocazione storica come la Compagnia Rosso d’Aquila.

(e.f.)

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