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Gelmini agli aquilani: che votino e bene

Dopo Altero Matteoli, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Renato Brunetta è arrivata a L’Aquila Mariastella Gelmini per sostenere la candidatura di Pierluigi Biondi.

 

La lunga serie di politici nazionali venuti a sostenere Biondi denota quanto le elezioni aquilane destino interesse presso le alte sfere del centrodestra. L’ex ministro ha incontrato il candidato sindaco nella sede del comitato elettorale.

Mariastella Gelmini è stata Ministro dell’istruzione del Governo Berlusconi quando L’Aquila fu devastata dal terremoto, per cui il tema della sicurezza nelle scuole e della loro mancata ricostruzione ha trovato ampio spazio nell’incontro.

All’epoca l’onorevole si impegnò molto per la ricostruzione delle scuole e non solo, tuttavia ha tenuto a sottolineare come sia venuta a L’Aquila non per rivendicare i meriti del governo Berlusconi, che da solo ha affrontato gran parte dell’emergenza, ma per sostenere chi vuole guardare al futuro. “Quando ci si candida bisogna declinare i verbi al futuro” ha dichiarato la Gelmini, ed è un futuro incerto quello dell’Aquila, irto di incognite e grandi problematiche.

Mariastella Gelmini e Pierluigi Biondi

Le prossime sfide andranno affrontate con una cultura di governo di stampo liberale che prevede incentivi alle imprese e snellimento della burocrazia, nonché una sensibile riduzione delle tasse che in tempi di crisi economica strozzano il ceto medio. Insomma, una ricetta che poggia sui capisaldi della politica di Berlusconi che, ha aggiunto l’onorevole, potrebbe addirittura venire a L’Aquila tra il primo ed il secondo turno elettorale.

In materia di burocrazia farraginosa un esempio lampante è costituito dal codice degli appalti che rallenta il lavoro di tanti imprenditori senza peraltro garantire più trasparenza, piuttosto aumentando gli iter burocratici. Un governo a guida berlusconiana, ha affermato la Gelmini, modificherebbe tale norma, così come interverrebbe sulla delibera 58 che non ha certo posto rimedio al proliferare nel comprensorio aquilano di strutture temporanee in legno.

Sarebbe ragionevole, secondo l’ex ministro, condonare quelle strutture che maggiormente obbediscono alle norme vigenti, magari dopo le necessarie modifiche strutturali.  Far uscire L’Aquila dallo stato di abbandono in cui è stata lasciata non sarà facile ma Pierluigi Biondi, agli occhi della Gelmini, ha la giusta esperienza e soprattutto le necessarie capacità: “I cinque stelle si riempiono la bocca della parola onestà, nulla da eccepire se non fosse che dimenticano il requisito che con quello dell’onestà va a braccetto, ossia la competenza.  Il benessere dei cittadini dipende molto più dalla competenza del sindaco piuttosto che da quella del Presidente della Repubblica quindi è importante che i cittadini, specialmente in un periodo in cui l’astensionismo dilaga, vadano a votare e che scelgano bene”.

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