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La forza del colore, mostra di Valeria Ferrarese

Cool-tura, rubrica di Valeria Mancini*

Lunedì 22 Maggio è stata inaugurata a Palazzo Fibbioni la mostra di opere d’arte olio su tela di Valeria Ferrarese, che si protrarrà fino al 5 Giugno.

 

La pittrice è una paesaggista ed, in quanto tale, nella sua esposizione si ritrovano molti paesaggi abruzzesi e alcuni dei più belli scorci del patrimonio architettonico aquilano, dal borgo di Santo Stefano di Sessanio all’Anfiteatro dell’area archeologica Amiternum. Nelle sue opere i dettagli sono molto importanti, se non i protagonisti delle composizioni stesse. Ciò che colpisce maggiormente è infatti la cura dei particolari, come la venatura dei rami degli alberi, la maestosità delle nuvole, il realismo delle pietre e l’uso di colori ad impatto, in particolare le diverse gradazioni del blu e dell’azzurro usate per dipingere il cielo ed il mare.

“La forza del colore”: sono in effetti proprio i colori ad aver ispirato il titolo della mostra.

Valeria Ferrarese è anche una fotoritrattista; lei, infatti, preferisce lavorare direttamente sull’immagine fotografica ed, in questo, è sensazionale la sua capacità di catturare le espressioni del volto. Quando le piace uno scenario, lo cattura in un preciso momento del giorno e dell’anno. Quando sceglie un soggetto da ritrarre, lo fotografa così da evitare le lunghe attese dalla posa, ma soprattutto lo fa per fissare un preciso istante, dal quale poter poi estrapolare uno stato d’animo, un atteggiamento e, magari, anche qualche ammiccamento degli occhi o un’increspatura delle labbra.

COOL-TURA

Valeria Ferrarese, inoltre, è una donna cortese, che si mette a completa disposizione del pubblico per spiegare le intenzioni e il significato che vi è dietro ciascuna sua opera.
Per tutti coloro che amano perdersi nelle espressioni delle persone o che adorano immergersi nei magnifici scenari di un film, questo è proprio il posto giusto: i soggetti rappresentati sono così reali che vi sembrerà che vi stiano osservando e quei cieli sono così blu e così riccamente popolati di nuvole che finirete per perdervici dentro.

“Devo dipingere i colori”: questa è l’idea che accompagna la pittrice in ciascuna opera e non si può dire che non ci sia riuscita.

*Cool-tura, la rubriValeria Mancinica di Valeria Mancini per IlCapoluogo

«Sono Valeria Mancini, ho vent’anni e studio “Arti e scienze dello spettacolo” all’università La Sapienza di Roma. Sono un’appassionata di cinema classico, amante dell’irriverente e mai banale Billy Wilder. Trovo che non ci sia  nulla di più suggestivo del jazz.

Cedo costantemente al vizio della critica, non sia mai che io mi astenga dell’esprimere un giudizio… amaro o dolce  che sia.
“Non c’è parola che non nasca da un respiro che la genera e non c’è respiro se manca il palpito dell’esistenza”: questo è il mio credo quando si tratta di Cantare, ancor di più quando è il caso di Scrivere».

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